Page 58 - Ashur
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ashur                                                                                                 IL CUSTODE DELL’ACQUA

         descrivere! Mi trovo scaraventato con l’abita-
         colo del mio camion oltre il ciglio della strada,
         alle mie spalle il nulla fatto di polvere, fumo e
         fuoco: il mio camion è letteralmente polveriz-
         zato. Non ci sento più, ho i timpani fracassati;
         cerco di liberarmi, ma sento una fitta terribile
         all’inguine e mi accorgo che mi si è conficcato
         un grande pezzo di vetro tagliente: in ospe-
         dale mi spiegheranno che era la scheggia di
         un finestrino di una delle macchine di scor-
         ta – spappolata dall’esplosione... In mezzo al
         fumo, a pochi metri di me, infatti, quello che
         rimane della jeep militare e un soldato morto,
         riverso sulla strada, a pancia all’aria e con le
         interiora di fuori...
            Non so se è stato più forte lo choc per l’e-
         splosione, la perdita dell’udito, il dolore all’in-
         guine con tutto quel sangue caldo che usciva,
         o la terribile, ripugnante scena di quel povero
         cadavere a brandelli. Vittime di un attentato
         furioso di al Qaeda, ci ricoverarono per alcuni
         giorni in ospedale a Baghdad per poi con-
         tinuare una lunga ed estenuante cura dagli
         esiti incerti una volta tornati a casa, con dolo-
         rose medicazioni quotidiane e con il rischio di

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