Page 59 - Ashur
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ashur IL CUSTODE DELL’ACQUA
descrivere! Mi trovo scaraventato con l’abita-
colo del mio camion oltre il ciglio della strada,
alle mie spalle il nulla fatto di polvere, fumo e
fuoco: il mio camion è letteralmente polveriz-
zato. Non ci sento più, ho i timpani fracassati;
cerco di liberarmi, ma sento una fitta terribile
all’inguine e mi accorgo che mi si è conficcato
un grande pezzo di vetro tagliente: in ospe-
dale mi spiegheranno che era la scheggia di
un finestrino di una delle macchine di scor-
ta – spappolata dall’esplosione... In mezzo al
fumo, a pochi metri di me, infatti, quello che
rimane della jeep militare e un soldato morto,
riverso sulla strada, a pancia all’aria e con le
interiora di fuori...
Non so se è stato più forte lo choc per l’e-
splosione, la perdita dell’udito, il dolore all’in-
guine con tutto quel sangue caldo che usciva,
o la terribile, ripugnante scena di quel povero
cadavere a brandelli. Vittime di un attentato
furioso di al Qaeda, ci ricoverarono per alcuni
giorni in ospedale a Baghdad per poi con-
tinuare una lunga ed estenuante cura dagli
esiti incerti una volta tornati a casa, con dolo-
rose medicazioni quotidiane e con il rischio di
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