Page 91 - Alì
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zio. Beviamo un sorso di caffè bollente mentre le
               mosche si posano sullo zucchero nella zucche-
               riera rimasta aperta. Ernesto mette il coperchio
               e chiude, la mosca vola via. Stacco le labbra
               dalla grande tazza bollente, mi accarezzo la testa
               rasata a zero da due giorni e ustionata dal sole:
                  “Avevo un amico, era un Cardinale, ma non
               mi interessa che fosse Cardinale ma che fosse in-
               telligente e sagace: una delle persone più intelli-
               genti e raffinate che abbia conosciuto; si chiama-
               va Giacomo Biffi ed era vescovo a Bologna...”.
                  Mi rendo conto di aver toccato un tasto falso.
               Ernesto, da un punto di vista di studio non è
               molto ferrato, diciamo così, figurati poi sapere di
               un noto teologo italiano... e per quanto riguarda
               Bologna, ne sa ancor di meno. Mi guarda con
               due occhioni persi.
                  “Lascia stare Erny! Questo amico mi diceva
               anni e anni fa: O l’Europa tornerà ad essere cri-
               stiana oppure diventerà musulmana!”.
                  Gli occhi di Ernesto brillano. È tornato in
               contatto:
                  “Sì, esattamente questo. Ha proprio ragione
               quel tuo amico. Si parla di difendere i valori del-
               la persona e della libertà ma, avendo smarrito la


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