Page 93 - Alì
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vengono in chiesa, recitano il rosario e si fanno
               chiamare cristiani. La preghiera abita le loro case,
               battezzano i bambini, crescono i loro figli e non
               praticano l’aborto perché non sanno cosa sia e
               tanto meno l’eutanasia. Le case dei miei cristia-
               ni sono piene di bambini e impreziosite dagli
               anziani che sono rispettati, portano al collo il
               crocifisso e fanno il segno di croce... e da voi?”.
                  Mi faccio triste.
                  “Da noi? La gente, caro Ernesto, non sa più a
               memoria i sacramenti. Pensa che recentemente,
               a Roma, un giovane mi parlava del sacramento
               del funerale... Non si sanno più a memoria i co-
               mandamenti, le opere di misericordia spirituale
               e corporale e neppure i due misteri principali
               della fede, non si porta al collo un crocifisso e
               in tasca non c’è più il rosario o una immaginetta.
               Nelle case non ci sono più immagini o statue di
               santi, non si va più a catechismo, a Messa, alla
               confessione. Nessuno fa più il segno di croce. E
               in tutto questo? Continuiamo ad accogliere mu-
               sulmani senza sapere chi sono e chi siamo. Sai,
               caro amico, in definitiva il problema mostruo-
               so e demoniaco è questo: non sappiamo più
               chi siamo. Non abbiamo più in testa una chiara


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