Page 86 - Alì
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Ci abbracciamo forte, come due vecchi ami-
ci che respirano all’unisono alcune convinzioni
profonde. Saliamo sul campanile alto ben 18 me-
tri. Non è la cupola di San Pietro ma, nella citta-
dina di Bura, a me sembra gigantesco non per la
sua reale altezza ma per sua altezza spirituale e
di coraggio. Dal campanile possiamo vedere la
poverissima cittadina. Veramente un posto schi-
foso, pieno di miseria: povere case, una selva di
capanne, pastori somali con le loro greggi sullo
sfondo di un cielo grigio che minaccia pioggia.
“Come puoi vedere, Gigi, in questa terra ci
sono ben nove moschee. Come puoi vedere nes-
suna di queste moschee raggiunge la grandezza
della nostra chiesa e questa è una forte provoca-
zione. I musulmani mi accolgono perché qui ho
messo in piedi una scuola molto buona e i bam-
bini che frequentano la nostra scuola al 90 per
cento sono musulmani; ci riconoscono grandi
meriti per quello che insegniamo ai loro piccoli.
Il secondo motivo per il quale ci accolgono è
per il nostro dispensario: ci sono medicine di pri-
ma necessità, disinfettanti intestinali, antibiotici...
molte volte queste semplici medicine salvano la
vita in un luogo dove non esistono ospedali”.
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