Page 72 - Alì
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e lui recita sure del Corano. Mi chiedo: “Chi dei
due Dio ascolterà in questo momento? Che lingua
parla Dio: arabo o italiano?”. Lo guardo. È molto
concentrato nella preghiera, non distratto come
me! Lo guardo. Il suo libro è molto consumato.
Lo guardo. Sta compiendo un gesto per lui im-
portante. Penso che Dio ascolti chi dei due ha il
cuore più puro... Lui mi sembra un uomo buono
e devoto. Non faccio fatica a pensare che Dio lo
stia ascoltando con tutta la sua attenzione! E poi,
forse, se mi concentro bene sulla mia preghiera
dei salmi, ascolterà anche me! Mi rassereno.
Il pulmino è molto meglio dell’enorme pul-
lman puzzolente. Dopo circa tre ore e mezzo
arriviamo a Hola e qui sprofondiamo in pieno
clima islamico. Ci fanno scendere dal pulmino e
ci troviamo in una puzzolente e stanca cittadina
invivibile: caldo da quasi quaranta gradi e, per
le strade di questa località, immediatamente, si
intuisce che sono occidentale. Polvere, calore,
stanchi asini... Ci fanno attraversare la strada ver-
so una macchina scassatissima in partenza per
Garissa. Come faccia a muoversi non so. È caldo.
Gli sguardi sono sospettosi. Preferisco salire in
macchina. Mi fanno sedere davanti. Dobbiamo
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