Page 71 - Alì
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Torniamo al viaggio.
                  Il pulmino è già pieno. Scendo dal mototaxi,
               pago il mio autista, sbatto lo zaino nel pulmino e
               il portellone si chiude. Pieno fino all’orlo. Dopo
               200 metri Jimmy mi dice:
                  “Don Gigi, questo pulmino non ci porterà a
               Bura Tana, ma più semplicemente a Hola e poi
               da lì dovremo cambiare mezzo. Non so quale
               sia”.
                  Ormai siamo partiti ed è molto meglio del
               grande pullman che a febbraio mi aveva portato
               a Garissa in una situazione al limite del vivibile.
               Jimmy gentilmente mi prende lo zaino e inizio
               così a recitare il breviario.


                  Mi rendo conto che i passeggeri sono tutti
               musulmani... Dopo mezz’ora sale un tizio incon-
               fondibilmente sunnita. Una lunga sottana bianca,
               copricapo musulmano e una piccola tanica gialla
               con l’acqua per il viaggio. La sorseggia rumoro-
               samente. Non potrei mai bere quell’acqua senza
               beccarmi una dissenteria prolungata. Estrae un
               piccolo pezzo di tela nera, lo svolge ed estrae un
               piccolo libro del Corano che inizia a leggere. Sia-
               mo seduti vicini. Io prego con il libro delle Ore


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