Page 66 - 4. La speranza non delude
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della sala. Fuori sono al lavoro altri medici e infermieri: gli
esami del sangue da controllare e i risultati dei quali pun-
tualmente abbisogna il primario di anestesia per praticare la
cura su mia madre, gli infermieri che sterilizzano e predi-
spongono i ferri operatori. Quante persone competenti e
motivate tutte attorno al cuore di mia madre, quando nel
mondo molti poveri non hanno nessuna attenzione, dove la
gente ancora muore di fame. Ringrazio Dio che mia madre
possa avere una cura così grande, così sofisticata e precisa:
non ce lo meritiamo proprio, è un grande regalo della Prov-
videnza e della nostra bella città di Bergamo!

AMMIRAZIONE E STUPORE DAVANTI AL CREATORE:

HA FATTO DI OGNI PERSONA UNO SPLENDIDO CAPOLAVORO

   Il campo operatorio è pronto ed è Samuele a iniziare
l’intervento, mentre Kostantin incide la gamba per rica-
varne la safena. L’intervento si prefigge di mettere tre by-
pass sulle estese calcificazioni delle coronarie e di sostitui-
re la valvola aortica anch’essa calcificata. Tali operazioni
saranno svolte dal primario prof. Paolo Ferrazzi ma per
giungere a questo intervento i chirurghi devono lavorare
per circa un’ora. Gli occhi concentrati, le esperte mani ta-
gliano e cuciono con maestria i vasi che sanguinano, isola-
no la mammaria e la preparano per essere utilizzata nel-
l’intervento. Ancora una volta, come venti anni fa, la sala
si avvolge progressivamente di silenzio, sembra che il si-
lenzio sia lo spazio in cui mi è dato vedere il cuore! Piano
piano, sotto le solerti mani di Samuele la carne e lo sterno
si aprono per mostrare prima i polmoni e poi il cuore.
L’emozione è fortissima: provo commozione e ricono-
scenza per quel vecchio cuore che pulsa tutto il suo affet-

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