Page 57 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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mansardina nella quale ancora oggi viviamo (Lettera
n. 18, 15 maggio 1986).

   – Altri scorci interessanti riguardano diverse per-
sone che componevano la vita quotidiana di Mamma, in
totale sono diciassette riferimenti: troviamo prima tra
tutte mia sorella Maria Carolina, che appare in tutte
le lettere con qualche sua frase, o vere e proprie let-
tere o semplicemente la propria firma; appare mio zio
Padre Luigi, il missionario saveriano che ha condivi-
so con noi parecchi anni a casa; vi sono i parenti quali
lo zio Ceco oppure mia cugina Angelina; ci sono sa-
cerdoti come l’economo diocesano Monsignor Aldo
Nicoli, caro amico di famiglia, oppure Don Enzo Pi-
sanello, un sacerdote pugliese appena ordinato prete;
vi sono anche i seminaristi che lavorano in parrocchia;
vi è suor Armida, la suora che ricamerà il mio camice
per il giorno dell’ordinazione sacerdotale; vi sono
malati come la signora Bagattini, oppure laici come la
signorina Virginia Zanini che propone una preghiera
dei fedeli in occasione del rito di un ministero da me
ricevuto a Roma; e infine anche la menzione dei cate-
chisti della parrocchia che si sobbarcano il peso del
lungo viaggio per venire a Roma, ancora in occasione
di qualche importante tappa nel mio cammino verso
il Sacerdozio.

Preghiamo uniti e pronti ad accettare
la volontà di Dio

   Lo stile di Mamma si contraddistingue per la chiu-
sura di quasi due terzi degli scritti – ben dicianno-
ve testi – dall’espressione un grosso bacione che pre-

        57SONO PIENA DI TANTA GIOIA PER LA TUA VOCAZIONE
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