Page 53 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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divina liturgia, il profeta vede messo a nudo il proprio
peccato. Anch’egli si «avverte perduto», minacciato
dalla santità di Dio. Sarà il fuoco ardente della Parola di
Dio preso dall’altare a purificarne tutto l’essere e a ren-
dergli l’ardire di esporre se stesso alla missione. Tale
ardire non può venire da noi. Tutto ciò nasce da una
storia di amore e fede nella quale ciascuno è coinvolto,
come lo stesso Geremia si era sentito coinvolto «fin dal
seno di sua madre». Le righe scritte da mia Madre, su
quella pagina ingiallita, sono per me fuoco che purifica
ogni volta che le leggo e le ripeto. Sono parole impor-
tanti, sono esigenti. Esse sembrano dirmi: ricordati che
io ti ho chiamato da sempre, ricordati che la mia san-
tità non ti ha avvolto solo il giorno della tua ordina-
zione sacerdotale, ma da sempre la mia santità ti ha
accompagnato. E tu? Tu che ne hai fatto di tutta que-
sta grazia che ti ho donato? Sono convinto che per cia-
scuno di noi esiste un pezzo di carta ingiallita in un
angolo sconosciuto di un cassetto di casa. In quel foglio
è scritto l’amore di Dio per noi: che tu sia sposato o
consacrato al Signore non importa! Quel foglio di
carta ingiallita è l’amore e la cura con le quali il Signore
ti ha chiamato alla vita, ti ha dato una famiglia e la pos-
sibilità di prendere moglie, «di fare figli», di costruire
qualcosa di grande e di bello. Se ci si comincia ad ac-
corgere di tutto l’affetto e l’amore con il quale il Padre
ci accompagna, se si scopre questo pezzo di carta gial-
la con alcune righe scritte dalla benevolenza di Dio, il
disagio ci può cogliere. È il disagio del nostro peccato,
delle nostre piccole o grandi infedeltà al suo amore. Ci
comportiamo come Pietro. Il primo sentimento che
prende Pietro, di fronte alla manifestazione dell’opera
di Dio in Gesù, il Maestro, è la coscienza di essere pec-
53SONO PIENA DI TANTA GIOIA PER LA TUA VOCAZIONE

