Page 54 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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catore: «Allontanati da me, Signore, perché io sono un
peccatore» (Luca 5, 8). Ma nonostante questo, lui, Si-
mon Pietro, e noi siamo chiamati a fare un atto di fede:
avremo dalla nostra parte la forza di Dio, perciò, adesso,
non resta che tirare le barche a terra, lasciare tutto e
seguire Lui per una pesca nuova.
Da quella pagina ingiallita di un vecchio diario di
mia Madre dipende tutta la raccolta di lettere che ora
presentiamo.
Le caratteristiche della raccolta
Alcune caratteristiche dei testi
Viene qui presentata una raccolta di trenta scritti di
Mamma Santina, che si riferiscono agli anni 1981-1987
in cui ero studente al Pontificio Seminario Romano,
con l’aggiunta di un piccolo biglietto dell’anno 1991.
Sono nella maggior parte delle lettere che mia Madre
ha inviato a me seminarista lontano 680 chilometri da
Bergamo (cfr. Lettera n. 4, Bergamo, giovedì 21 otto-
bre 1982). Ero studente a Roma dove avevo vinto una
borsa di studio che si rifaceva alla donazione del Col-
legio Cerasoli; il telefono era, già ai tempi, il modo con
il quale mi sentivo con Mamma e Carolina due volte la
settimana, il mercoledì e la domenica sera alle ore
20.45 (Lettera n. 6, Bergamo, 22 aprile 1983). Talvolta
Mamma però scriveva per inviarmi qualche effetto
personale o qualche regalo: un giaccone, un maglion-
cino, dei dolcetti... In quelle occasioni mia Madre mi
dà dei consigli, oppure rivela il suo animo: sono belle,
anche se semplici, lettere di una mamma al proprio
figlio lontano (ai tempi erano ben otto ore di treno tra
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