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GRECIA E LE ALTRE – UN LIBRO MAGICO CHE COMPIE UN MIRACOLO: DONANO A FONDAZIONE SANTINA 50.000 EURO


Il Libro GRECIA E LE ALTRE produce un miracolo: donano a Fondazione Santina ONLUS Euro 50.000. Vuoi sapere come? Leggi l’articolo!

“Ciao gigi, sono Pino, mi trovo una settimana in montagna con la famiglia e mi sono portato le ultime bozze per la stampa del vostro libro Grecia e le altre. L’ho letto diverse volte ed è proprio un bel libro! Dillo a Valentina”. Lo sento convinto, parla in modo appassionato il mio editor. Nelle ultime settimane con passione quasi maniacale abbiamo rivisto il testo in ogni dettaglio, poi le fotografie interne, ed infine un paziente lavoro per la copertina. “Grazie Pino, davvero su questo libro ho visto che ci hai messo grande impegno e passione, ne abbiamo fatti di libri insieme dal 1993, con il mio primo libro Nel cuore delle Scritture… ai tempi lavoravi con Piemme. Ti ricordi? Poi con edizioni Paoline ed ora con San Paolo, ben 26 anni! Ma con tutta sincerità non ti ho mai visto appassionato come su questo libro che narra di donne sfigate in tutte le parti del mondo. Questa tua passione provoca in me meraviglia e incanto. Allora non sono un illuso. Allora queste storie sono forti davvero!” “Sì gigi, questo libro mi ha preso e devo dire che alcune storie mi hanno anche commosso. Anche le storie di Valentina sono potenti: è stata brava a intervistare le donne messicane vittime di violenza!” “Sai Pino – ribatto io – questo libro per me ha già fatto due miracoli: il primo è Valentina Alazraki che non ha scritto come conosciuta e famosa vaticanista messicana, no! Ha scritto con un cuore di mamma, figlia e donna. Incredibile sentire il suo entusiasmo al telefono tra Città del Messico e Tel Aviv dove mi trovavo lo scorso Natale. Un entusiasmo sincero e forte quanto coinvolgente… ma, caro Pino, dopo di lei il secondo miracolo sei tu!” “Io? E perché?” “Pino, mai ti ho visto così partecipe di un libro, e ne hai fatti tanti con me. Ad esempio lo scorso anno con il mio libro Dove i cristiani muoiono, non avevi messo questo entusiasmo. Mi permetti una confidenza? Tu hai letto questo libro con occhi diversi, sono gli occhi della sofferenza per la malattia di Lorella tua moglie, e per capire con il cuore questo libro si deve leggerlo con gli occhi della sofferenza, come io ho fatto con la sofferenza di mia madre Santina, e Valentina raccontandoci della perdita del suo bambino Pablito”.

Il caro amico risponde con il silenzio ed il silenzio è per me assordante perché penso di aver colto nel segno. Istanti preziosi in cui attraverso il silenzio si comunica molto di più ed in modo più diretto che con le parole; ed il cuore ha bisogno di silenzio. Pino, riprende a parlare: “Gigi, qui in montagna, un amico facoltoso mi ha visto preso da questa lettura e mi ha chiesto di vedere il libro e lo ha letto. Non so cosa sia successo in lui se le vostre pagine o le mie parole lo hanno fatto appassionare, ma mi ha chiesto che vuole incontrarti e che vuole aiutare Fondazione Santina. Gigi, occhio: è una persona molto intelligente e buona, un po’ matto come te, per questo vi intenderete bene… se venisse con me mercoledì per portarti le prove di copertina e delle foto? Cosa ti costa incontrarlo?” “Ma scherzi? – rispondo io – Portalo assolutamente, ben felice di conoscerlo, almeno per la curiosità di vedere se lo ha colpito di più il libro …o le tue appassionate parole sul libro!” Pino ride divertito “Ci vediamo Mercoledì 10 luglio alle 12.00, va bene?” “Va benissimo, questo amico si chiama Carlo e viene con Angela”.

Si avvicina la data del 18 luglio sono 6 anni che la nostra Associazione e Fondazione lavora per i poveri, ed ogni tanto mi incazzo con il Padre Eterno perché… non ci vedo , non capisco, sono disorientato… molte opere buone compiano ogni anno, ma mille problemi e poi sti libri che scrivo e che non legge nessuno, che potrebbero vendere di più e magari rimangono fermi… alle 5,30 della mattina di ieri mercoledì mentre facevo la solita preghiera del mattino, non ricordavo neppure più Pino e il suo amico e mi rivolgevo a Dio dicendo: “Dai dammi un segno, oppure fammi capire che sbaglio, che sono un illuso, uno tutto pazzo, bipolare! Signore sono sei anni che vado in giro per il mondo nei posti più di merda e schifosi e sono più di venti libretti che descrivono questa miseria. Dammi un segno, da irresponsabile ho portato a casa dal Vietnam 20.000 euro di progetti, poi vi è l’aula dell’asilo in Perù per altri 15.000 euro ed infine l’aula biblioteca per la scuola a Garissa in Kenya, altri 8000 euro. Sono circa 43.000 euro di progetti e… non ho un euro: sono tutto scemo! Che figura se non trovo i soldi, e chi me li da?” Finita la mia preghiera al Signore, alla Madonna di Guadalupe a San Michele Arcangelo ed alla mia Santina – devo aver fatto loro una testa enorme di prima mattina – celebro la messa e recito il breviario e poi mi dirigo in ufficio. Guardo l’agenda: aaah oggi viene Pino con le copertine del libro e con Carlo ed Angela, ma chissà che vogliono quei due? Ha detto che mi vogliono aiutare… figurati tu se questi mi danno 43.000 euro. La gente che mi aiuta, non è la gente ricca, ma i poveri con i loro 10 euro: mi faranno qualche complimento per il libro e nulla di più. Però vengono fino a Roma per me: gigi non ti illudere incontrali e basta e ascoltali prima di tutto. Ok? Mi dico che devo essere molto attento a loro e ringraziarli per aver fatto un viaggio da Vercelli a Roma per incontrarmi.

Apro la porta entro nel salottino e l’amico Pino mi presenta Carlo e Angela. Lui orgoglioso del bel lavoro mi mostra la prova di copertina, le belle foto: ha fatto davvero un gran lavoro e il libro si presenta molto bene. Parliamo di Juana, di Grecia, di Mariza, delle donne presenti sulle fotografie, quando Carlo in modo gentile ma risoluto spezza la nostra chiacchierata e mi dice: “Scusa don gigi, a me piace essere diretto! Voglio darti 30.000 euro, ti faccio un assegno subito o un bonifico domani?” Pino e Angela sorridono, io impallidisco e mi tremano le gambe: “Ma che cazzo mi ha detto questo? Ho sbagliato a sentire? Sogno? Faccio il disinvolto, ma non lo sono, faccio fatica a contenere l’emozione: “Ma dici sul serio? Carlo noi abbiamo ora aperti quattro progetti: una aula per un asilo sull’altipiano delle Ande in Perù, poi in Kenya ho promesso al Vescovo di Garissa di fare una biblioteca per la scuola elementare cattolica, e infine in Vietnam dobbiamo portare elettricità in un villaggio e aiutare costruire la casa di un prete vicino alla città di Yen Bai.” L’uomo mi guarda diritto negli occhi e mi dice: “Gigi, io mi ritengo un privilegiato. Ho un trascorso incredibile: da piccolo sono stato abusato, abbandonato in un orfanotrofio, finché un uomo buono mi ha adottato, quell’uomo era un importante avvocato di Vercelli e alla sua morte ha diviso la sua eredità tra me ed il figlio naturale. Ora io ho buone disponibilità economiche e voglio che altre persone non soffrano quello che ho sofferto io! Voglio fare del bene con queste mie possibilità e il tuo libro che ho letto e le parole di Pino mi hanno convinto che tu fai del bene proprio a questi sfigati del mondo: voglio starti vicino e domani bonificherò 30.000 euro per queste opere in Perù, Vietnam e Kenya, vorrà dire che metterai il nome mio e di Angela in nostro ricordo, va bene?” Ancora incredulo ascolto le terribili parole, ma i miei interlocutori non sanno che si è scatenato un casino nella mia anima e nella mia mente! Rivado alla mia preghiera del mattino e con prepotenza vedo un legame tra la mia domanda e la Sua risposta, la risposta di un Dio che mi vuol dare un segno, un segno ad un testone come me! Vicino a questo nobile pensiero uno più terra, terra: Ok se questo mi da 30.000 euro me ne mancano solo 13.000 sono ancora tanti, ma è un bel colpo! Pino mi invita a pranzo e così il nostro incontro continua davanti a un bicchiere di vino rosso e degli ottimi straccetti di carne.

Pino parla del libro: parla di Esha e della mutilazione genitale femminile, mi chiede di raccontare i raccapriccianti dettagli, poi parliamo di Juana in Perù e dei suoi sporchi bambini, e poi raccontiamo di Grecia in Messico e la morte del marito, di Veronica… mentre noi parliamo Carlo ed Angela si guardano negli occhi, mi sembrano coinvolti da un libro, prima che il libro stesso sia edito! Si guardano con complicità, Pino incalza, io spiego; il pranzo è molto vivace e si parla del proiettile fuori dalla macchina in Messico per intimorirmi, della la Messa celebrata a Mosul durante la presenza dell’ISIS e la guerra con i peshmerga, fino ad arrivare a Mariza ed il suo occhio bellissimo accecato dalla furia del marito a Puerto Maldonado nella regione amazzonica. Carlo ci segue attento, poi prende il telefonino e mi invia un messaggio per whatapp al mio numero che avevo dato a lui prima di pranzo. Suona il messaggio al mio telefono, guardo e rischio l’infarto: “Faccio donazione domani di 50 mila”. E qualche istante dopo, un nuovo messaggio a complemento: Ogni amicizia nuova è un dono per l’anima. Grazie per la giornata indimenticabile di oggi. Ricca di esperienze per lo spirito e la benevolenza. Ci sentiamo domani dopo che sono stato in banca. Grazie di cuore. …Bevo un sorso di vino, il cuore mi batte forte e in modo cretino, faccio un pensiero di cui mi vergogno, ma è realmente quello che penso: “Cavolo non mancano più 13.000 euro, li ho pagati tutti… e forse ci stanno soldi per comperare 7 bufali per i contadini poveri delle risaie del Vietnam!” Non dico nulla a Pino, il nostro pranzo finisce e Carlo mi dice: “Ti chiamo domani, dopo che ho fatto il bonifico, va bene?” Lo abbraccio forte!

Ci lasciamo… non sto più nella pelle chiamo Valentina e racconto il fatto e lei felice mi dice: “Se domani ti bonifica davvero 50.000 euro, vieni a cena da me che festeggiamo! D’accordo?” Le mando un bacio e riattacco. Che fare? Vado in chiesa; e in cappella scoppio a piangere, chiedo scusa a Gesù di aver dubitato di Lui, parlo con la Morenita, ringrazio Santina e …comincio a pensare a loro, a quelle donne del libro! Loro sono le autentiche eroine delle nostre pagine, loro con la loro vita squallida, di sfruttamento, miseria, sofferenza e dolore, con la loro vita di percosse e umiliazioni hanno saputo scaldare il cuore di un uomo buono che da piccolo era stato violentato, un orfano, che come me, oggi incontra Dio nella sua bontà. Quell’uomo, Carlo, che conosce la sofferenza è l’uomo che ci ha fatto la carità, non l’uomo ricco e facoltoso. Carlo, in effetti, non ha perso la caratteristica evangelica dell’essere povero nel suo spirito e provocato dalle nostre donne, di Valentina e mie, ha fatto un grande gesto di carità.

Ma non sono subito importanti i 50.000 euro, somma pazzesca, ma la trama che si è costruita attorno a questa generosa offerta: la trama di donne di speranza che lottano contro la violenza e la storia di un Uomo di speranza, Carlo, che lotta contro la violenza… non riuscivo più a uscire dalla chiesa in preda al ragionamento con Dio, con la Madonna e con la Santina, poi dopo il vespro mi metto al telefono e chiamo alcuni amici: chiamo Olinda in Perù e chiedo di dire 10 Ave Maria perché si avveri quella promessa, chiamo Jimmy in Kenya, Men in Vietnam, Emanuele e Roberto a Bergamo, Roberto e Marienza a Roma, Franca a Roma: insomma mezzo mondo nella notte di ieri in preghiera per questo gesto che stava per avvenire pregando Dio e la Madonna che ci facessero capaci di usare bene tutti quei soldi solo per il bene dei nostri poveri. Nelle mie telefonate leggevo incredulità, stupore e meraviglia: sono le caratteristiche con le quali si deve ricevere la grazia di Dio…Anche nella grande chat degli amici di Santina una misteriosa richiesta di preghiera. Tutti in attesa della buona notizia finché… oggi alle ore 12.10 il messaggio whatapp che mi provoca infarto! Una foto con il bonifico di 50.000 euro a Fondazione Santina e un messaggio di testo che dice: Un mio spirito di fratellanza per un bene superiore. Nella convinzione interiore che il messaggio più vero è la condivisione di tutto per tutti. Confido in te e nella meraviglia della Chiesa sana che sa realmente arrivare al cuore degli uomini per il piano di redenzione salvezza universale.  E un altro messaggio: Vorrei fosse scritto, oltre alla Fondazione Santina: dai Maestri CARLO&ANGELA ACCADEMIA KWOON TAI VERCELLI.

Tranquillo Carlo questo tuo desiderio sarà realtà, ma non rallegrarti perché il tuo nome sarà scritto su quelle belle targhe, rallegrati piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nel cielo!
Grecia e le altre, che libro strano, che libro magico, il più bel libro della mia vita! Ha prodotto 50.000 euro prima di essere in libreria… ora non mi importa se il libro sarà venduto o meno, ma le mie donne raccontate nel libro hanno prodotto tre miracoli: Valentina, Pino e…Carlo!