Viaggi di Solidarietà

Vietnam 12-19 agosto 2018 31mo viaggio di solidarierà


In Vietnam, e precisamente nel nord del Vietnam nella regione di Hanoi,  si svolgerà il trentunesimo viaggio di solidarietà dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli. Il Viaggio si svolgerà dal 12 al 19 agosto 2018 . In questa occasione verrà inaugurata una strada nella giungla finanziata da Fondazione Santina ONLUS.

Volo Mosca – Hanoi nove ore e cinque minuti. Sono le 19.20 in Italia, a Mosca sono le 20.20 e ad Hanoi mezzanotte e venti. Un frullato di fusi orari in testa, condito con la stanchezza degli ultimi giorni frenetici in ufficio e con i progetti di Iraq, Brasile, Messico e, naturalmente, Vietnam in testa. L’altra sera la gioia di vedere uscire acqua a Mosul dal pozzo da noi scavato. È piacevole riposare in aereo quando si sale stanchi morti e in questa bella serata trovo il tempo per scrivere le prime impressioni, idee e riflessioni su questo nuovo viaggio. Scrivere da una parte stanca, ma dall’altra libera il cuore. Vado in Vietnam del Nord per aprire una strada nella giungla. Pozzo d’acqua in Iraq, ponte nel delta del Mekong… e ora una strada. Sono gli ultimi tre progetti che hanno un significato forte ed evidente: costruire pozzi, ponti e strade in un’epoca in cui si costruiscono muri per dividere dall’immigrazione, in cui non c’è acqua e beviamo solo bevande avvelenate dal successo, dai soldi e dal potere. Costruire strade in un’epoca di totale disorientamento è davvero potente e bello. Mi guida la frase di una persona illuminata, il Buddha: “Non puoi camminare su una strada senza essere tu stesso Strada”. Sicuramente questa bella frase di millenni fa ha il sapore ancora oggi della condivisione, dell’incarnarsi, nell’immedesimarsi nello stesso cammino percorso. Saranno, come sempre, giorni densi di incontri, di eventi e anche di stanchezza, dolore e gioia alla ricerca di un nuovo volto di speranza che ancora non so se sarà donna, uomo, anziano o bambino. Ho appena terminato di pregare e nel cuore mi torna la brutta avventura di questa mattina nella ormai lontana Roma. Stiamo sorvolando la Russia e sotto il buio è totale. Una signora vietnamita dorme vicino a me e tra poco la raggiungerò nel mondo dei sogni… Ma prima il racconto!

Ieri sera molto tardi, come sempre, finisco di preparare la mitica e logora valigia rossa inseparabile compagna di viaggio. Sono molto scrupoloso nel predisporre la valigia e soprattutto nel preparare lo zainetto che porto con me. Ultimo controllo verso mezzanotte: passaporto, carta di imbarco per Mosca, carta di imbarco da Mosca per Hanoi e poi il denaro, non molto, misurato ma indispensabile, 320 dollari e qualche pezzo in euro, poi programma di viaggio studiato al secondo, polizza assicurativa contro gli infortuni, qualche tachipirina per eventuali mal di testa, cavetti per ricarica cellulare e IPad, IPad per scrivere i report. Controllo tutto due volte. Sì c’è davvero tutto. Questa mattina presto, dopo aver letto il brano della risurrezione, pongo religiosamente il sacro Vangelo nello zaino e lo chiudo. Tutto è pronto. Vado a celebrare la messa, tocco il collo e avverto il crocifisso. Porto la macchina vicino all’ingresso carico la valigia, una sobria colazione, caffè… Saluto la superiora, salgo in macchina e via verso l’aeroporto. Il tempo è proprio misurato… c’è la farò per un pelo, preciso preciso. Il volo decolla alle 10.30. Chiedono di essere in aeroporto 2 ore prima. Ce la faccio! Inizio a recitare il rosario. Ormai l’aeroporto è vicino! Freddo nel cervello, sbianco! Ho dimenticato lo zainooooo. Freno, accosto e controllo nel bagagliaio. Vuoto e vuoto in testa! Non ho con me nulla, neppure il cellulare. Non posso partire! Cerco disperatamente un cavalcavia per ritornare su Roma dall’autostrada e non lo trovo. I minuti passano. Finalmente ecco la possibilità di un’inversione di marcia. Sparo la macchina. La povera 500 affanna un po’. La città è vuota, siamo al 12 agosto e siamo di domenica mattina, i pochi romani che ci sono dormono. Arrivo a Villa Assunta, vado in refettorio e, sull’ingresso, ecco il mio zainetto. Le buone suore chiamano un taxi e il taxista compiacente spinge sull’acceleratore.  Entro in aeroporto con mezz’ora di ritardo sono le ore 9. Ai banchi di accettazione, borbottando un po’, mi accettano il bagaglio. Sono salvo! Posso partire. Ma lo spavento, la confusione nella mente mi si calmano solo in volo. Adrenalina a tremila. Lo spavento è stato forte e faccio fatica a dissiparlo. Il buon autista mi dice: “Monsignore, sono sicuro che nel prossimo viaggio non dimenticherà più i documenti a casa”. Mentre la paura passa, in aereo, comincio a riflettere. ‘Perché è successo? Avrò l’Alzheimer? Non sto bene?’. Piano piano la riposta prende corpo: stanchezza, diecimila cose da pensare insieme, preoccupazioni fino a notte fonda su scadenze di ufficio, impegni e campagna associativa… Mi sono dimenticato! Grazie alla Madonna Calpestata di Qaraqosh in Iraq, la Guadalupe in Messico, quella di Copacabana in Bolivia e grazie alla Santina che ho pregato nel folle viaggio di rientro a prendere lo zainetto sono riuscito a partire. E qui inizia la riflessione più profonda. Mi domando: ‘Se avessi dimenticato solo il Vangelo sarei tornato a prenderlo oppure no?’. La prima immediata risposta è stata no! Poi ho fatto silenzio e ho chiesto scusa a Dio. Non ho mai viaggiato senza Vangelo in mano e sempre mi preoccupo paranoicamente di metterlo nello zaino… ma questa volta l’ho messo dopo il biglietto aereo! ‘Se parto senza Vangelo parto per fare che cosa? Che ruolo ha nella mia vita? Non è lui a indicarmi la strada, anzi non è il Vangelo la strada stessa della mia vita?’. Mentre scrivo ci sono tante lucine accese nella notte, in aereo. Sono le luci dei cellulari!

Quelle sono le lucciole che illuminano la nostra vita purtroppo. Pensate: oggi, mentre attraversavo la dogana, una donna cinese guardava un film sul cellulare. Su un centinaio di persone, quasi tutti con cellulari in mano. Poi cerchiamo spasmodicamente dove ci sia WiFi e… entriamo in connessione con l’universo, ma perdiamo la connessione con noi stessi, perdiamo la Strada. Papa Francesco una volta disse: “Se portassimo con noi il Vangelo come portiamo il cellulare, se lo consultassimo come consultiamo il cellulare…”. É vero! Come potevo immaginare di partire senza Vangelo con me? Provo imbarazzo! No, senza Vangelo non viaggio. In tanti anni mi ha accompagnato sempre, sempre… e anche questa sera, prima di dormire in aereo, dopo essermi messo i tappi nelle orecchie per non sentire i piccolini che piangono, leggerò come ogni domenica il brano della risurrezione, come faccio il lunedì con quello della pentecoste, il martedì quello della annunciazione, il mercoledì il natale, il giovedì l’eucaristia, il venerdì la passione, il sabato le beatitudini.

Đồng Nanh villaggio, Tiên Phương comune, Chương Mỹ distretto, Hanoi, Vietnam

Per diventare Strada, come dice Buddha, devo avere in mano il Vangelo, ma soprattutto nel cuore e nella mente. Forse quello spavento all’inizio del viaggio è stato salutare per rimettere il Vangelo al primo posto, per dare alla meditazione e alla preghiera delle pagine bibliche il primo insostituibile posto… Pena lo smarrirsi, il connettersi con il mondo per WiFi, ma perdere l’aggancio con il testo sacro. Domani, ad Hanoi, cercherò un WiFi per inviarvi queste riflessioni e forse questa volta, se vi connetterete, non entrerete in connessione solo con me, ma anche con il Vangelo che ho nella sacca. A proposito… Domanda bruciante: sei in vacanza? Sei partito senza Vangelo? Se è così e se sei arrivato a queste paroline, cerca una libreria, entra e compra il Vangelo. Lo trovi anche a cinque euro… È il tuo biglietto per volare alto, sopra tutte le connessioni che Facebook ti può dare… E non solo compralo, ma leggilo tutto in questa vacanza. Quello di San Marco ti prende due ore di lettura, come quella di un nostro instant book. Buona notte da questo volo Aeroflot… tanto lontano da voi. In ogni caso questa notte, a bordo, c’è un Vangelo ed è il mio.  Vi dico una cosa scandalosa? Sapete che vi dico? Ora spengo l’IPad e, dopo aver letto il Vangelo, lo bacio… e lo faccio davanti a tutti! Forse nel sonno qualcuno sbircerà un prete pazzo e bipolare che bacia la sua Bibbia con passione e affetto… Chi se ne frega! Pensino quello che vogliono! Ciao Italiaaaaa buona notte. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo!

PROGRAMMA 31MO VIAGGIO DI SOLIDARIETA’ IN VIETNAM
12 – 19 AGOSTO 2018
FONDAZIONE SANTINA
Non puoi viaggiare tu stesso su una strada
Senza essere tu stesso la Strada
Buddha

GIORNO MATTINA POMERIGGIO SERA
Domenica
12 agosto 2018 
Ore 7.00 Santa Messa e inizio 31mo viaggio di solidarietà
Ore 7.30 Partenza per aeroporto Fiumicino
Ore 10.30 Aerflot SU4370 Roma Mosca 15.15
Ore 18.40 Mosca Sheremetyevo – Hanoi SU290
NOTTE A BORDO
Lunedì
13 agosto 2018 
Hanoi Han-Noi Bai Intl. Ore 8.10
Hanoi riposo
Santa Messa primo pomeriggio con Padre Bruno
Men Thi Bui visita Hanoi 
Martedì
14 agosto 2018 
Ore 5.30 Santa Messa
Ore 7.00 Partenza per Ninh Nihn
Men Thi Bui e 2 persone
Ninh Ninh 97 Km sud di Hanoi Rientro in serata
Mercoledì
15 agosto 2018 
Partenza per Dong Nanh
INAUGURAZIONE STRADA
Santa Messa ore 9.00
Pranzo
Continua la visita di Dong Nanh
e famiglie povere giro in moto per città
Giovedì
16 agosto 2018 
Santa Messa ore 7
Partenza per Xuy Xà: visita ai bambini dell’orfanotrofio
pranzo
Visita famiglie povere ad un villaggio di Van Hien
Venerdì
17 agosto 2018 
Santa Messa ore 7
Partenza per Hoang nguyen visiata famiglie povere
Visita a un villaggio per progetto di nuova strada e di pompa di acqua incontro con Chinh
Rientro ad Hanoi
Ore 19 Partenza per Yen Bai con Men 
Sabato
18 agosto 2018 
Visita Villaggio Men Thi Bui e famiglie disastrate dalla alluvione incontro con Doan per  In serata rientro ad Hanoi
Santa Messa e cena di saluto con Caritas di Hanoi
Domenica
19 agosto 2018 
Ore 6.00 Santa Messa
Ore 7.00 transfert in aeroporto
Ore 10.05 Aerflot SU291 Hanoi – Mosca ore 16.05 
Ore 18.40 SU2404 Mosca – Roma arrivo ore 21.35

FINE 31MO VIAGGIO DI SOLIDARIETA’