Buona Pasqua 2017 da Fondazione Santina
Cari amici,
la S. Pasqua si avvicina e vorrei condividere con voi l’argomento trattato da don Gigi, nel nostro ultimo incontro, tenuto a Roma presso le Suore Francescane, il 2 aprile scorso e cioè quello del perdono. In questo periodo, per poter risorgere con Cristo nella domenica di Pasqua, dobbiamo pensare alla nostra conversione, che deve essere piena, totale, se vogliamo sentirci veri cristiani.
Insieme a don Gigi abbiamo rivisto il video del Viejo Paco, un recluso incontrato nel carcere di massima sicurezza di Challapalca, il quale in presenza del sacerdote, sente il bisogno impellente di confessare i suoi crimini, per ritornare un uomo nuovo, trasformato dalla grazia di Dio, attraverso il Sacramento della Riconciliazione. La pecora smarrita del gregge, ritorna all’ovile, come Gesù vuole che sia, per tutti i peccatori, anche i più incalliti e più lontani da Lui; anzi proprio di queste pecore ha più bisogno, per riportarle ai verdi pascoli della gioia e dell’amore.
L’esempio di quest’uomo ci fa comprendere che Dio è misericordioso e buono con i suoi figli e anche noi dobbiamo perdonare ai nostri nemici, con animo aperto e generoso, come ha fatto Gaby
che ha perdonato gli uccisori della figlia, dopo un lungo e doloroso percorso interiore, riuscendo alla fine a salvare se stessa, dall’orrore di quella morte feroce e senza senso, con l’unico mezzo efficace e cioè affidando a Dio, se stessa e il suo dolore di madre.
Per questo motivo, invito ancora una volta tutti voi a leggere l’intera collana dei libretti (#VoltiDiSperanza), perché inducono a profonde riflessioni, in quanto ciascuno di essi ci dà un particolare insegnamento.
Santiago c’insegna che lo sfruttamento dei minori è una cosa aberrante, che va combattuta anche da parte dei governanti e che non dovrebbe esistere in una società considerata civile.
Hazar invece, col suo dolce sguardo, ci fa capire che le guerre portano soltanto violenza e distruzione e che giustamente Papa Francesco ci ammonisce, dicendoci che dobbiamo costruire ponti e non muri e che non devono esistere discriminazioni a causa della nostra fede.
Ancora c’è la storia di Janet che insieme agli altri giovani, si fa uccidere a Garissa, pur di non rinnegare il suo Dio.
Un’altra testimonianza è quella di padre Dominic, che ha subito il carcere duro in Cina e il cui unico conforto era la presenza di una madre santa, che quando lo andava a visitare gli diceva:” Questo carcere è la tua nuova parrocchia e questa cella è la tua Chiesa”. Ricordando queste storie, mi sembra di ripercorrere la Via Crucis e di vedere ad ogni stazione, un personaggio della nostra Collana, che condivide con Gesù, i dolori della sua passione.
È un modo meraviglioso di meditare sulla sofferenza, che si ripete, a distanza di 2000 anni, attraverso le vicende di questi fratelli perseguitati, ma grandi testimoni del Vangelo.
Una straordinaria esperienza è quella narrata dal Vescovo Joe nell’ultimo libretto, il cui contenuto ha un valore profetico, vista la strage che è stata perpetrata recentemente in Egitto, dove i cristiani continuano ad essere uccisi, a causa della loro fede.
Nonostante i notevoli rischi in queste aree del mondo, don Gigi si recherà in Iraq, dal 29 aprile al 7 maggio, per inaugurare le aule scolastiche realizzate da Fondazione Santina. Daremo così il nostro contributo all’educazione di tanti bambini, meno fortunati di noi, che potranno accedere all’istruzione, nella speranza di avere un futuro migliore.
Non possiamo dimenticare i 3 incontri avvenuti a Montello, presso la Clinica S. Francesco di Bergamo e a Cesenatico, durante i quali c’è stata una grande partecipazione e un vivo interesse alle nostre “Opere di luce”.
Voglio anche porre l’accento sul notevole successo riportato dall’iniziativa di postare sulla chat, le riflessioni di ognuno di noi, riguardanti la lettura di un libro, scritto alcuni anni fa da don Gigi, “La speranza non delude“. Ciascuno ha contribuito ogni giorno ad esporre un pensiero, una frase, che maggiormente lo aveva colpito, arrivando allo splendido traguardo di 1689 frasi. A nome mio personale e dell’Associazione, ringrazio tutti voi per l’affettuosa collaborazione e cito qui di seguito alcuni nomi, chiedendo scusa a quelli che in questo momento non ricordo: Annalisa, Armando, Rossana, Rita, Isa. È stato un bell’impegno, che ci ha fatto sentire molto vicini all’autore e alla dolorosa storia di Santina.
Infine volevo comunicarvi la triste notizia della scomparsa del nostro caro amico Waziri, il giovane ammalato di AIDS di cui abbiamo parlato nella newsletter di marzo.
Faccio presente inoltre che ognuno di noi, può devolvere il suo 5 per 1000, a favore della nostra Fondazione, che ha lo scopo appunto di aiutare i nostri fratelli più deboli, che vivono in situazioni disagiate, in varie parti del mondo.
Auguro a tutti voi, amici ed alle care Suore di Clausura, una Santa e serena Pasqua, accompagnati nel nostro percorso terreno dall’amore di Gesù, morto in croce per noi.
Cordiali saluti e Buona Pasqua.
Franca Scordo
Consiglio di Amministrazione
