Page 75 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
granitica della Giordania meridionale, a 60 km circa a est di Aqaba.
È il più vasto uadi della Giordania. Il nome Rum proviene molto
probabilmente dalla radice aramaica che significa “alto” o “elevato”.
Per riprodurre la sua pronuncia dialettale locale, si usa anche la
trascrizione Wadi Ramm. Il punto più elevato del Wadi Rum è il
monte Jebel Rum (in arabo: مر ﻞﺒﺟ ) alto 1754 m., mentre poco più a
sud del Wadi Rum, al confine con l’Arabia Saudita, vi è il monte
Jebel Umm al-Dāmī (in arabo: ﻲﻣاﺪﻟا مأ ), di circa 1830 m., il più alto
monte della Giordania secondo la Shuttle Radar Topography
Mission (SRTM). Nel 2011 è stato inserito tra i beni naturalistici
protetti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.
Storia
Il Wadi Rum ha ospitato insediamenti umani fin dai tempi preistorici
(8000 a.C. circa) ed il luogo era noto come Iram. Circa 30.000
incisioni rupestri decorano le superfici di tenera arenaria delle pareti
rocciose del Wadi Rum: si tratta di petroglifirealizzati prima dalle
tribù di Thamudeni, provenienti dall’Arabia meridionale e poi dei
Nabateiche insediatisi nel Wadi Rum, nel IV secolo a.C., vissero
pacificamente coi Thamudeni, adorando le stesse divinità, tra cui
Dushara. I Nabatei oltre alle testimonianze sotto forma di pitture
rupestri e graffiti ci hanno lasciato anche alcuni templi. Greci e
Romani ne avevano apprezzato i vigneti e gli oliveti, oggi
scomparsi, e le pinete di cui rimane traccia sulle vette più alte.
Alcuni studiosi islamici ritengono che qui si trovasse il famoso
“Ad”, descritto nel Corano.
Incisioni rupestri
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