Page 76 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
In Occidente il Wadi Rum è diventato maggiormente conosciuto per
merito dell’alto ufficialebritannico T. E. Lawrence, che fissò qui la sua
base operativa durante la Rivolta Araba[2], nel 1917–18, anche dopo
la conquista di Aqaba.
Negli anni ottanta del XX secolo, una delle più imponenti formazioni
rocciose del Wadi Rum fu per questo chiamata “The Seven Pillars of
Wisdom”, in memoria del capolavoro letterario di Lawrence, scritto
nell’immediato primo dopoguerra.
A tutto il 2007, numerosi gruppi tribali beduini arabi abitano il Wadi
Rum e l’area circostante (tra cui i B. Zalabiyya e i B. Zuweyda).
Deserto, flora e fauna
Come descritto da Thomas Edward Lawrence, «vasto, echeggiante e
simile ad una divinità» (Seven Pillars of Wisdom, libro VI, cap.
LXXV), considerato da molti uno dei panorami più strabilianti al
mondo, Wadi Rum è un paradiso per gli amanti della natura.
Una delle attrazioni principali della Giordania, questa zona è formata
da montagne sabbiose con colorazioni molto varie, che spaziano dal
giallo al bianco, al rosso ed al marrone, intervallate da profondi canyon
con formazioni geologiche. Il panorama è anche distinto per i suoi
delicati archi e ponti naturali, nonché da pietre modellate come funghi,
intagliate e plasmate naturalmente da anni di vento ed erosione.
Raffigurazioni su rocce
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