Page 17 - Maritza
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ferenza, la sua sofferenza, ma capirla, studiarla,
assumerla fino in fondo e poi... aprire gli occhi
e vedere che nella porta accanto qualcuno soffre
più di te, molto più di te... infinitamente più di
te, e allora trovi il conforto nella condivisione.
Quando, nel letto di terapia intensiva, con
mamma tra atroci dolori, piaghe da decubito,
tra la vita e la morte, mi accorgevo che c’era un
letto con un malato più grave, quel malato e la
sua sofferenza mi confortava, mi dava forza e
coraggio. Morta Santina la vita della nostra As-
sociazione sta producendo piano piano molto
bene e così, guardandomi in giro, scopro volti
di speranza.
Per il momento sono 14 e quello che sto
scrivendo sarà il quindicesimo, ma questi vol-
ti rappresentano le tante persone che abbiamo
aiutato!
Voglio iniziare questo libretto facendo il giro
del mondo ricordando dove siamo presenti.
Qui in Brasile abbiamo inaugurato, a Salva-
dor de Bahia, una cucina per poveri in una fave-
la violenta. Nel dipartimento di Rondonia a Villa
Princesa, in ottobre tornerò per inaugurare una
chiesa con due aule di catechismo.
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