Page 12 - Maritza
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vivere un’esperienza di condivisione. Va anche
         detto però che certi testi, dal titolo, dall’editore
         che lo propone, dall’autore, sono stati concepiti
         per essere letti ma soprattutto per condividere
         qualcosa. Il loro scopo è quello di lasciare nelle
         nostre anime una traccia, un pensiero, un inse-
         gnamento, un’angoscia, una prospettiva.
            Maritza, Francisco, Mariela e Ramiro si somi-
         gliano moltissimo tra loro e somigliano altrettanto
         ai loro popoli. Ci sembra opportuno osservare
         che questa loro somiglianza ha le medesime ra-
         dici: il dolore, la vulnerabilità e le vite che, tra
         l’altro, condividono con milioni e milioni di lati-
         noamericani.
            I nostri quattro protagonisti sono persone
         povere, umili, sono gli “scartati”, come direbbe
         Papa Francesco. Le circostanze delle loro vite, la
         nascita, il ceto sociale, la geografia, le risorse, la
         famiglia – nel groviglio di ciò che è imponderabi-
         le e casuale nella vita di ognuno di noi – hanno
         dato a questi quattro peruviani una collocazione
         precisa: tra i poveri più poveri. Essere tali in un
         contesto già difficile, come buona parte dell’A-
         merica Latina, determina pesantemente la vita
         di ciascuna di queste persone poiché esclude in
         partenza dall’educazione, dalla salute, da un mini-

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