Page 16 - Maritza
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sento protetto frequentando poveri, malati e mi-
         seria. Poi, ritornare in Italia con un nuovo pro-
         getto di carità e con un nuovo scritto composto
         sulle poltroncine di aerei o su scassate jeep, è
         un’occasione formidabile per riflettere più pro-
         fondamente e compiere del bene... e mi chiede
         austerità di vita.
            La frase scelta per guidare queste impegnati-
         ve giornate è affascinante!
            Se guardi in te stesso trovi gioia, ma se aiuti il
         prossimo trovi la vera felicità. È proprio vero! L’ho
         sperimentato in tutti questi viaggi e, prima, nei 43
         viaggi con Santina. Ma, forse, posso aggiungere
         qualche cosa di più alla bella frase: solo dopo
         aver trovato la vera felicità aiutando il prossimo,
         se guardi in te stesso trovi gioia, altrimenti se
         guardi te stesso senza gli altri e senza Dio, dentro
         di te trovi angoscia, buio, depressione. Preferisco
         essere stanco che depresso. Molte volte forme de-
         pressive nascono dall’assolutizzare il nostro pro-
         blema e finiamo con il totalizzare il problema che
         viviamo e il problema allora ci mangia, ci divora
         e scaviamo sacche di disperazione!
            L’esperienza degli anni 2005-2012 con Santina
         mi ha insegnato a non enfatizzare la nostra sof-

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