Page 79 - Santiago
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El Viejo Paco mi guarda dritto negli occhi e
               con voce calma, decisa e convinta a voce bassa
               mi dice:
                  “Don Gigi io lo voglio con tutto il mio cuore e
               so che tu lo puoi fare in nome di Dio”.
                  Così questa sera, preludio della notte natalizia
               a 5050 metri, in uno squallido carcere di massi-
               ma sicurezza, in quell’uomo sciagurato stava per
               nascere Gesù. Sapevo di avere da Dio il potere
               di perdonare i peccati nonostante il Vecchio mi
               parlasse di efferatezze, ma non avevo idea di chi
               si stesse confessando e di quante famiglie, in que-
               sto Natale, stavano ancora piangendo la morte dei
               propri cari e avessero avuto la vita distrutta dalla
               devastazione da lui portata con forza diabolica.
                  Non conoscevo il povero contadino ucciso dai
               suoi sicari davanti a moglie e figlia per 25 ettari di
               terreno, non conoscevo tutte le altre vittime che
               avrebbero trascorso un nuovo Natale in pianto.
               Se lo avessi saputo, forse non gli avrei dato quel
               perdono in nome di Gesù... Forse Dio stesso non
               voleva che io sapessi prima, forse voleva far ve-
               dere a tutti i presenti che un prete, estraneo alle
               logiche del carcere e del Perù, un prete venuto
               da lontano poteva fare del bene a quell’anima cu-
               randolo da dentro con il perdono di Dio. Mentre
               il freddo, compagno della buia notte, scendeva

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