Page 41 - Santiago
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debito con la banca e non la possono mantenere.
               Mi corre incontro e mi salta in braccio. La piccolina
               ha tremendo bisogno di affetto e lo mostra con
               innocenza. Anche Maria, che ora ha nove anni
               mi corre incontro. Le ragazze e le bambine sono
               contente di vedermi e di vedere Olinda. Rimango-
               no invece più fredde e sospettose di Giacomo ed
               Emanuele. Giacomo poi, per la sua altezza, dev’es-
               sere per loro un’incognita, ma bastano dieci minuti
               per sciogliere il ghiaccio e creare grande cordialità.
               Mi siedo sui gradini e piano piano appaiono tutte.
               Mi circondano, si appoggiano sulle mie ginocchia,
               Celine si siede in braccio. E mi accorgo di come
               sono cresciute. Questo era successo in settembre
               in Vietnam, poi in Messico a novembre e ora anche
               in Perù. Loro crescono e io divento vecchio.


                  E così mentre Emanuele, Giacomo e Olinda
               parlano con suor Flora noi chiacchieriamo. Cinque
               minuti, ma meravigliosi. Dico a Jessica la ragazza
               più grande che ha ormai 18 anni.
                  “Quanto sei cresciuta... Non ti riconosco più”.
                  Lei dolcemente mi risponde:
                  “Padre, per dirti la verità anche tu hai i capelli
               bianchi ora. A giugno eri completamente rasato e
               quindi non li potevo vedere, ma ora hai fili argen-
               tati tra i capelli”.

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