Page 18 - Paul
P. 18

CELLA E AULA SCOLASTICA


                                                                              La provocazione è forte. Inauguriamo due
                                                                          edifici, due stanze per meglio dire, ma forse agli
                                                                          antipodi tra di loro: una cella e un’aula di scuola.
                                                                              Partiamo prima da una parvenza di somiglianza.
                                                                              Quando ero piccolo bambino e andavo alla
                                                                          scuola elementare per me l’aula di scuola era una
                                                                          vera e propria prigione e la cosa che più amavo non
                                                                          era la lavagna ma la finestra. Avevo una maestra,
                                                                          la signora Maria Rucli che chiamavo ‘Gomma del
                                                                          ponte’ per via della famosa gomma da masticare
                                                                          alla quale facevano pubblicità con il ponte di Bro-
                                                                          oklin. Per me bambino il suono era uguale a ‘Rucli’.
                                                                              Dunque la mia maestra ‘Gomma del ponte’ mi
                                                                          cambiava puntualmente di posto per cinque anni
                                                                          e mi metteva in luoghi in cui dalla finestra non si
                                                                          poteva guardare… Una volta c’era solo un ramo
                                                                          di un grande albero ma io lì vedevo le stagioni,
                                                                          il colore delle foglie, l’arrivo degli uccellini e delle
                                                                          rondini… e, cinque minuti prima del suono della
                                                                          campanella, la cartella era già pronta facendo su-
                                                                          perincazzare la buona maestra! Bene per me era
                                                                          una piccola prigione…
                                                                              Oggi, dopo cinquant’anni penso che i bambini

         16                                                                                                               17
   13   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23