Page 14 - Paul
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OTTO ANGELI                                      ti. Chiacchieriamo alcuni minuti. Scendo, tolgo la
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            Sono di nuovo in volo nell’Africa nera: il volo è             Ethiopian Airlines per il check in. Zainetto in spalla
         Addis Abeba - Mombasa, dove mi attende Jimmy                     e grossa valigia che trascino pesantemente sulle
         che per me è ormai un figlio. Arrivato di primo                  rotelle. Suona il telefono… Lasciamo stare non so
         mattino in Etiopia mi viene in mente, durante il de-             chi sia. Insiste. Ma vediamo chi è ‘sto scocciatore!
         collo, la tragedia dell’incidente aereo subito dopo              Una voce femminile mi dice:
         la fase di decollo dall’aeroporto di Addis Abeba                     “Don Gigi qui è Parking ho, l’autoparcheggio.
         avvenuto alcune settimane fa.                                    L’autista mi dice che ha lasciato tutti i documenti
            Torno in Kenya per inaugurare una nuova cel-                  e il portafoglio sul pulmino. Così non può andare
         la nel carcere di Mtangani e per inaugurare una                  lontano. Torni al pulmino e faccia in fretta. Tutti i
         nuova aula scolastica. Scrivere seduto in aereo mi               passeggeri che rientrano la stanno aspettando!”.
         fa bene, mi mette in contatto con voi e prima di                     Un tonfo al cuore, controllo e sbianco. È vero!
         tutto con me stesso, con la mia interiorità. Inizio              Porca miseria che rimbabitooooo! Ho dimenticato
         questo diario con uno dei racconti di aeroporto,                 tutto nel pulmino. Mi affretto, giungo al pulmino
         uno dei tanti che ormai ricordo, un fatto che mi ha              e tutta la gente sorridente mi dice:
         preoccupato, stupito e poi commosso.                                 “Padre stia attento la prossima volta!”.
            Arrivo a Fiumicino e vado al parcheggio di lun-                   L’autista amico mi dice: “Monsignore deve
         ga sosta. Lascio la macchina, caricano il valigione              ringraziarli di cuore: non solo si sono affrettati a
         rosso: mi conoscono.                                             darmi portafoglio e documenti, ma hanno di buon
            “Dove vai padre questa volta?”.                               grado atteso che lei tornasse qui”.
            “Parto per l’Africa”.                                             Li guardo, tutti seduti sul pulmino sorridenti
            Sono da solo sul pulmino con l’autista ed è                   per il bel gesto compiuto. Mi commuovo. Salgo sul
         ormai buio. Controllo il passaporto e il biglietto               pulmino e dico loro:
         che estraggo da una busta nera porta documen-                        “Dio vi benedica! Oggi siamo costantemente

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