Page 20 - Paul
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che si siedono nei banchi della nostra aula nuova bini a istruirsi e magari i prigionieri a rieducarsi in
provino più o meno gli stessi sentimenti, anzi for- condizioni accettabili.
se più grandi… vivono tutto il giorno nella natura Nella nostra associazione non tutti erano d’ac-
e sono più liberi. I piccoli bambini, come succe- cordo sul costruire una cella, ma credo che il Van-
deva a me, se non le odiano, però sicuramente gelo la pensi diversamente! ‘Ero in carcere e siete
mal sopportano le uniformi della scuola che obbli- venuti a trovarmi’. Lo ha detto Gesù.
gatoriamente devono indossare… anche se fuori Qui il caldo è fuori di testa e con Jimmy e Dore-
muoiono di fame! en stiamo facendo il programma per l’intensa set-
Bene più di queste due cose in comune con timana. Inaugurazione del carcere, della cella, visi-
un carcere non riesco a vedere… La nostra aula ta alle famiglie HIV, incontro e cura con Everlyne,
per questi due motivi può sembrare una prigio- visita a Garissa… sembra che i minuti, non le ore,
ne… ma quanto sono diverse le prigioni dalle au- siano contati. Un grosso lucertolone arancione e
le scolastiche. Anche in Kenya la reclusione non verde scappa via dal sole forte. Dalla palma vicina
guarda al bene dei reclusi, alla loro rieducazione, cade una noce di cocco. Ho in testa un’idea.
ma all’esclusione dalla vita sociale! Per me una Anni fa, nel 2011, ero in Kenya con mia madre.
prigione dovrebbe sembrare di più a un luogo di Everlyne, la madre di Santina, pesa oggi trenta
educazione come lo è la scuola. È vero, i carcera- chili ed è uno scheletro che cammina… forse meno
ti mal sopportano l’uniforme e la cella… Ma forse di trenta chili. Ha nelle vene un mostro, un demo-
non hanno tutti i torti. Se loro hanno compiuto un nio che si chiama ora non più HIV ma AIDS. Se
male per quale motivo lo hanno compiuto? Dove non c’è un miracolo dal cielo lei morirà in pochi
sono vissuti? Cella e aula di scuola: queste inau- mesi! Tre piccoli bimbi saranno orfani di madre
gurazioni sono una sfida! Sono una grande sfida e di padre. Ho già sentito Piera, la responsabile
che abbiamo accolto e ora, dopo tre mesi ci sono italiana di un orfanotrofio della zona, che accet-
una nuova aula scolastica e una nuova cella. Due terebbe i tre bambini… Ma detto questo, venderò
iniziative dettate dall’attenzione ad aiutare i bam- cara la sua pelle. Domani faremo una visita ben
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