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Calabria
nicola NICOLA: LA VOGLIA DI RISCATTO DI TANTI CALABRESI ONESTI
qualcosa in tavola. La natura mi fa star bene. e ladri. Il resto della popolazione, fatta di per-
Quando posso, salgo sul mio trattore e coltivo sone qualunque, rischia di restare invisibile,
la terra, con lo stesso amore con cui amo la messa ai margini da questo eterno “gioco”
Calabria». tra uomini di legge e delinquenti. Sogno il
Mi viene in mente la parabola del grano e giorno in cui la mia sarà una Regione “nor-
del loglio. Bisogna evitare di falciarli insieme male”, in cui andando al bar a prendere un
per non perdere il raccolto. Non c’è questo caffè non si rischi di finire involontariamente
rischio anche nella professione di magistrato collusi col mafioso di turno. Condivido que-
inquirente? Ovvero: come separare i buoni sto pensiero con Gratteri. Mi dice: «Lei, da
dai cattivi evitando che finiscano tutti nello calabrese, conosce la Calabria quanto me, e
stesso calderone? «Ho la fortuna di avere otti- penso che soffra per le tante generalizzazioni
mi collaboratori, investigatori seri, scrupolosi. di cui i calabresi sono vittime. Vorrei tanto che
Non ho mai fatto di tutta l’erba un fascio, vivo in Calabria non ci fossero solo guardie e ladri.
in Calabria e so quanta voglia di riscatto ci sia Significherebbe vivere in una regione capace
nei tantissimi calabresi onesti che da gene- di riprendersi la propria autonomia, la capa-
razioni sognano di affrancarsi dal bisogno e cità di selezione dei candidati più autorevoli,
dalla paura. Io faccio il pm, chiedo l’arresto meno legati a centri di potere, spesso occulti.
degli indagati. È un magistrato (quello delle La nostra terra dovrebbe partire dalla storia
indagini preliminari) che emette l’ordinanza e dalla geografia. Non avremmo veramente
di custodia cautelare. E poi ci sono tre gra- nulla da invidiare al resto del mondo».
di di giudizio. Non nascondo che si possano
fare degli errori, ma non ci deve mai essere La filosofia della generosità
malafede». Si dice che i calabresi bussano con i piedi
A volte si ha l’impressione che in Calabria alle porte degli amici perché hanno le mani
ci sia posto solo per due categorie: guardie piene di doni. Miti della nostra generosità?
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