Page 65 - Nicola
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Calabria
 nicola                 NICOLA: LA VOGLIA DI RISCATTO DI TANTI CALABRESI ONESTI

 qualcosa in tavola. La natura mi fa star bene.   e ladri. Il resto della popolazione, fatta di per-
 Quando posso, salgo sul mio trattore e coltivo   sone qualunque, rischia di restare invisibile,
 la terra, con lo stesso amore con cui amo la   messa ai margini da questo eterno “gioco”
 Calabria».   tra uomini di legge e delinquenti. Sogno il
 Mi viene in mente la parabola del grano e   giorno in cui la mia sarà una Regione “nor-
 del loglio. Bisogna evitare di falciarli insieme   male”, in cui andando al bar a prendere un
 per non perdere il raccolto. Non c’è questo   caffè non si rischi di finire involontariamente
 rischio anche nella professione di magistrato   collusi col mafioso di turno. Condivido que-
 inquirente? Ovvero: come separare i buoni   sto pensiero con Gratteri. Mi dice: «Lei, da
 dai cattivi evitando che finiscano tutti nello   calabrese, conosce la Calabria quanto me, e
 stesso calderone? «Ho la fortuna di avere otti-  penso che soffra per le tante generalizzazioni
 mi collaboratori, investigatori seri, scrupolosi.   di cui i calabresi sono vittime. Vorrei tanto che
 Non ho mai fatto di tutta l’erba un fascio, vivo   in Calabria non ci fossero solo guardie e ladri.
 in Calabria e so quanta voglia di riscatto ci sia   Significherebbe vivere in una regione capace
 nei tantissimi calabresi onesti che da gene-  di riprendersi la propria autonomia, la capa-
 razioni sognano di affrancarsi dal bisogno e   cità di selezione dei candidati più autorevoli,
 dalla paura. Io faccio il pm, chiedo l’arresto   meno legati a centri di potere, spesso occulti.
 degli indagati. È un magistrato (quello delle   La nostra terra dovrebbe partire dalla storia
 indagini preliminari) che emette l’ordinanza   e dalla geografia. Non avremmo veramente
 di custodia cautelare. E poi ci sono tre gra-  nulla da invidiare al resto del mondo».
 di di giudizio. Non nascondo che si possano
 fare degli errori, ma non ci deve mai essere   La filosofia della generosità
 malafede».   Si dice che i calabresi bussano con i piedi
 A volte si ha l’impressione che in Calabria   alle porte degli amici perché hanno le mani
 ci sia posto solo per due categorie: guardie   piene di doni. Miti della nostra generosità?

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