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Calabria
 nicola                 NICOLA: LA VOGLIA DI RISCATTO DI TANTI CALABRESI ONESTI

 bresi!...), cosicché l’incedere del racconto è   Scegliere la Calabria
 a tratti scansionato da una fierezza di sapore   Dal curriculum di Gratteri ricaviamo che
 antico, di chi ha saputo farsi strada con le pro-  non basta nascere in Calabria. La Calabria va
 prie forze. Maturità scientifica, laurea in giuri-  “scelta”, sapendo che rimanervi non è la più
 sprudenza all’Università di Catania e due anni   facile delle opzioni. Abituati a concentrarci sul
 dopo l’ingresso in magistratura. Una carriera   fenomeno migratorio, ovvero sulla “parten-
 da schiacciasassi. Tutti i magistrati di prima   za”, abbiamo dimenticato quanto coraggio
 nomina evitano le sedi “disagiate”, lui invece   richieda la “restanza”. Sfidare il destino e dire:
 chiede di andare a lavorare a Locri da sostitu-  “Voglio costruire il mio futuro là dove sono
 to procuratore. Subito si pone in prima linea   stato generato”. Questa è stata la scommessa
 contro la ʼndrangheta, che pianifica di farlo   del giovane Nicolino. «Sì, per me è stata una
 fuori in ogni modo, dalle bombe al plastico ai   scelta, nata probabilmente sui banchi di scuo-
 lanciarazzi. Passa alla procura di Reggio Cala-  la, quando ho cominciato a capire che quei
 bria, dove rimane con diverse funzioni per   bulli che facevano i prepotenti erano figli di
 ventitré anni. La Presidenza del Consiglio lo   mafiosi. Forse è maturata in quegli anni l’i-
 inserisce nella task force per la lotta alla crimi-  dea di fare qualcosa per la mia terra, per non
 nalità organizzata e la Commissione antima-  lasciarla in mano a quella gente».
 fia lo nomina consigliere nel 2014, lo stesso   C’è in Gratteri un’ostinazione contadina.
 anno in cui sfiora la nomina a ministro della   Che in Calabria, com’è noto, diviene vera e
 giustizia. Nel 2016 il CSM lo chiama con pra-  propria testardaggine. Siamo testardi come
 tica d’urgenza a ricoprire il ruolo di procura-  i muli: altro luogo comune, ma stavolta con
 tore capo di Catanzaro, dove non si contano   un fondo di verità. Walter Pedullà, illustre
 più le sue inchieste, che hanno portato a cen-  letterato calabrese, nel libro in cui racconta
 tinaia di arresti per associazione a delinquere,   la sua vita, riporta una storiella che sentiva
 in Calabria come in Italia e all’estero.   ripetere dal padre sarto. Un contadino lascia

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