Page 104 - Nicola
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Calabria
          nicola                                                                       DON EDOARDO VARANO E FONDAZIONE VILLA DELLA SOLIDARIETÀ

            Di Villa della Fraternità e di don Edoardo                       Non ero però del tutto soddisfatto. Inse-
         circolano tante notizie e tante informazioni,                    gnavo, enunciavo i principi morali dell’agire
         è vero; ma questo nostro libretto non vuo-                       umano e cristiano, ciononostante, sentivo che
         le proporre semplicemente una biografia di                       qualcosa mi mancava, che il mio sacerdozio
         don Edoardo. Vorrei invece leggere insieme                       era quasi monco ed incompleto perché privo
         a voi una bella Lettera autografa poco cono-                     di vitale aggancio alla vita reale.
         sciuta dello stesso Fondatore, alla ricerca                         Mi meraviglia, questa frase. Don Edoardo è
         dei tratti salienti e forse più affascinati della                un uomo colto, dedito all’insegnamento, ma
         storia di Villa della Fraternità, come ce l’ha                   insoddisfatto: sente che qualche cosa manca
         raccontata lo stesso don Edoardo. La “Breve                      al suo sacerdozio, e non gli manca qualche
         storia” è riportata qui di seguito, mentre nel-                  cosa di secondario, ma di vitale: l’aggancio
         la mia presentazione mi fermo a riflettere su                    alla vita reale! Mi guardo allo specchio. Que-
         qualche stralcio dalla stessa, quelle parti che                  sta frase mi scava dentro e va in profondità.
         maggiormente hanno inciso nel mio cuore,                         Mi fa anche arrossire, perché fino al 2005 io
         nel cuore di un altro prete, con un’esperienza                   ero molto diverso da quello che sono ora.
         diversa e simile alle spalle. Io l’ho letta con                  Vivevo una splendida vita di ufficio, in Vatica-
         gli occhi di un sacerdote non di Sant’Andrea                     no, di totale dedizione e abnegazione, e non
         dello Ionio, ma di Bergamo, felice di essere                     sentivo per nulla la mancanza di qualcosa di
         prete da ormai tanti anni e che nel cuore ha                     vitale, di un “vitale aggancio” alla vita reale. La
         forse la stessa passione di don Edoardo. Scri-                   vita di ufficio trascorreva ordinata e compita,
         vo dunque rileggendo la mia vita alla luce                       scandita dalle pie pratiche di pietà, medita-
         della sua, chiedendomi cosa mi possa inse-                       zione, rosario, preghiera, Messa e Confes-
         gnare don Edoardo: una specie di esame di                        sione settimanale, ritiro spirituale ed esercizi
         coscienza della sera fatto a tutto tondo. Ecco                   spirituali devotamente e dovutamente com-
         le frasi che mi hanno colpito di più.                            piuti. Mi sentivo a posto, tranquillo, sapevo di

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