Page 34 - Martin
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        infilato  al mercato: è una banconota, la svolgo dalla                                   strada giusta. Vedi, quando i poveri, coloro che sono
        sua piega e mi trovo  davanti  una banconota da 100                                      nella miseria più nera si privano del necessario – non
        pesos,  più o meno 5 euro.  Mi fermo,  mi vengono i
        brividi, bacio la banconota e decido di metterla nel mio
        Vangelo: questi sono i soldi della vedova del Vangelo.
        Conosco  quella donna, si chiama  Sonia  e vive nella
        povertà  e oltretutto  pure  in Messico tira  aria  di crisi!
        Come un flash mi tornano alla mente la banconota da
        200 scellini della vecchia in Kenya o i 50 soles di un
        povero a Puerto Maldonado in Perù. Vivono tutti e tre
        in miseria, sono tre banconote povere che vengono da
        Kenya, Perù e Messico. Questa banconota per me è
        davvero una carica atomica a fare il bene… Sonia si
        fida, tutti e tre si fidano, eppure io non posso spendere
        il mio tesoro, ma devo metterlo al sicuro nella banca
        che è il mio vecchio  Vangelo.  Se anche tutti i pochi                                   del superfluo – questo significa che credono in te, e se
        soldi  che abbiamo per  le nostre opere  di carità                                       credono in te vuol dire che quello che fai conquista la
                                                                                                 loro fiducia, e conquistare la fiducia di un povero non è
        finissero, io ne avrò per sempre. Circa quindici magici
        euro,  con i quali realizzare  meraviglie!Suona  il                                      semplice,  ma è una grande cosa e tu ora  hai una
        telefono: è il vescovo  Leopoldo.  Ci  salutiamo  e ci                                   enorme responsabilità: sprecare 100 pesos di Sonia è
                                                                                                 un peccato mortale perché i suoi 100 pesos valgono
        diamo appuntamento per  un saluto oggi, ma non
        resisto  e al caro  amico dico: “Eccellenza, sono                                        molto, ma molto più dei soldi di un ricco che nella sua
        commosso,  alcuni minuti fa, qui davanti  al murale,                                     bontà ti donasse 100.000 euro. Con la differenza che il
        Sonia  di La Laja nella sua povertà  mi ha messo in                                      ricco  ti dona il superfluo  mentre  il povero  ti dona il
                                                                                                 necessario per la sua vita! Con quei 100 pesos farai
        mano 100 pesos: non le nascondo che ho le lacrime
        agli occhi!”. Anche l’arcivescovo è sorpreso e allora gli                                cose meravigliose,  perché  hanno un significato
        racconto del Kenya e del Perù… e inizia un discorso                                      enorme!  Hanno  dentro la potenza esplosiva  del
                                                                                                 Vangelo. Da parte mia cosa posso dirti? Ti dico una
        dal grande sapore evangelico: “Padre Luis Clemente,
                                                                                                 sola parola: bravo, continua così; certo, non diventerai
        quello che mi racconti di Sonia, ma anche di quanto
        accaduto in Perù e in Kenya,  ti indica che sei sulla                                    ricco, ma farai cose meravigliose per i poveri e per la
                                                                                                 Chiesa. Per quanto mi riguarda, ti aspetto domani alle
                                                                                                 2 del pomeriggio”. Le parole del vescovo Leopoldo mi
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