Page 19 - MARIA
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Gli occhi di Maria si fanno forti, il suo sguar-
do diventa tagliente e mette soggezione. La don-
na è guidata da una formidabile convinzione in-
teriore che, piano piano, comincio a identificare.
“Padre, quando risposi in modo così chiaro
e forte, il tono di quegli uomini cambiò e inizia-
rono a ingiuriare me e i miei figli... mi dissero
che l’avrei pagata molto cara. Uscirono sbattendo
forte la porta e dopo tre giorni tornarono con
una lettera nella quale era scritto che dovevo
immediatamente abbandonare la città e che mi
avevano destinato in una zona della foresta a
ottanta chilometri da Saigon”.
Mentre la donna racconta e padre Dominic
traduce, mi vengono in mente i profughi cristiani
di Mosul che, nel 2014, hanno dovuto lasciare
tutto per il nome di Gesù.
Padre Dominic pensa che io non abbia ca-
pito è così mi ripete la traduzione che appunto
scrupolosamente sul quaderno...
Maria continua:
“In due giorni misi insieme tutta la nostra
povera roba, le cose più semplici: alcuni vestiti
logori, le pentole i materassi e caricai tutto su un
carretto e, sotto la terribile afa, uscii da Saigon,
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