Page 18 - MARIA
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rali. A Maria, prima di tutto, il regime comunista
vieta di vendere nel suo locale, le impedisce di
lavorare. Poi la costringe a lasciare la sua piccola
e povera casa.
Guardo Maria negli occhi. Il suo volto è se-
reno...
Inizio con le mie domande.
“Maria, come è avvenuta la tua deportazio-
ne?”.
Padre Dominic traduce il mio inglese in una
lingua dai suoni dolcissimi, una cantilena dai
suoni per noi irripetibili. Il suo volto si vela di
tristezza. L’anziana donna inizia a parlare rispon-
dendo con una mesta cantilena che padre Do-
minic puntualmente traduce.
“Arrivarono una mattina gli agenti del nuovo
regime. Iniziarono, padre, con voce gentile e
persuasiva. Mi chiedevano di scrivere su un pez-
zo di carta che io non ero cristiana. Se l’avessi
fatto mi avrebbero restituito subito il lavoro e
la casa. Non ebbi un secondo di esitazione e
risposi che io e i miei cinque bambini eravamo
cattolici e che mai avrei scritto quell’atto di ripu-
dio della mia fede!”.
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