Page 73 - Ly
P. 73
Mentre parlo il piccolino sbuca dalla porta. È
cicciottello e corre dalla sua mamma che lo prende
in braccio.
“Phuong, il piccolino cresce bello e robusto,
anche se è HIV. Ma…”.
Le donne vietnamite sono furbissime, molto
più astute di quelle italiane. Mi guarda diretta
negli occhi e più che seguire le mie parole legge
la domanda che ho nello sguardo. Senza parlare
lei intuisce cosa voglio domandare ed è una do-
manda grande, importante che mi mette spavento.
“Ma…. ma… Tu mi vuoi fare una domanda, padre!”.
Ma Phuong, mi prende con dolcezza la mano
e mi dice.
“Padre, so cosa vuoi domandare. Mentre tu
parlavi, tu ti sei ricordato che lo scorso anno ero
incinta e che ero venuta al Mai Tam per lasciare Le
Hung e andare via ad abortire l’altro piccolo… Lo
scorso anno tu mi hai detto, con una carezza. ‘Noi
ti aiutiamo per tre anni con il piccolo Le Hung, ma
tu invece non abortire!’. Padre, ti ho dato ascolto!
Oggi ho una piccola bimba di alcuni mesi che si
chiama Mia. La vado a prendere!”.
Rimango di ghiaccio pur nel caldo tropicale di
Saigon. Rimango stupito perché Ma Phuong mi
71

