Page 56 - Ly
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stremata cade in un sonno profondo. Riprende a
             respirare in modo calmo. L’acqua che ha bevuto
             non dovrebbe aver compromesso i polmoni. Nelle
             prime ore del pomeriggio, don Gigi, lei si sveglia.
             Le chiedo il nome e lei mi risponde: ‘Mi chiamo
             Chi Phuong!’”.
                 Appena Ly scandisce il nome Chi Phuong e
             Men traduce la frase esclamo:
                 “Che cosa? Non dire stupidate!”.
                 Mi rendo conto che l’italiano nessuno lo ca-
             pisce e mi accorgo che la forte emozione mi ha
             fatto passare dall’inglese all’italiano, come accade
             tutte le volte che sei davanti a una situazione che
             interpella il cuore… e il cuore ritorna sempre alle
             tue origini e ti trovi a parlare a te stesso in italiano
             come riflesso incondizionato.
                 Men mi guarda facendomi capire che lei può
             tradurre il mio inglese in vietnamita, ma non il mio
             strampalato italiano! Ritorno all’inglese.
                 “Dunque tu Ly hai salvato la vita di Chi Phuong?”.
                 Ly mi versa una tazza di tè.
                 “Sì, padre; questa è la cosa più bella che ho
             fatto nella mia vita: salvare una vita umana… ma
             non sapevo di spalancare le porte dell’oceano della
             sofferenza! La cosa più bella fatta nella mia vita,

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