Page 38 - Ly
P. 38
gli erano scomparsi, inghiottiti dall’onda di fango
provocata dell’uragano”.
Ly piange. Gli occhi sono pieni di lacrime e così
anche quelli di Quang. Questo pianto entra nel
cuore mio e di mia sorella. Anche noi ora stiamo
male. Sembra davvero un romanzo, un racconto
che non è reale. Una sciagura dentro l’altra. Com’è
possibile? Come è possibile per questa gente
identificare la vita con lo spasimo, con il dolore
atroce e con le lacrime? Questa coppia dall’amore
d’acciaio mi sconvolge! Mentre i due anziani in-
namorati ci raccontano le ferite del cuore, alzo gli
occhi e vedo, attaccate sulle pareti in legno della
barca, delle fotografie. Tra tutte queste fotografie
mi colpisce molto quella di un bimbo dalla faccia
piena e gli occhi piccoli, mi sembra tranquillo e
un po’ introverso. Quang si accorge che guardo
la foto e mi dice.
“Questo è nostro figlio Anh. Anche questa è
una triste storia. Era inverno e nevicava, faceva
un gran freddo, non avevamo vestiti per ripararlo:
si ammalò di tubercolosi. Non avevamo medicine
per curarlo e la terribile umidità del fiume fece il
resto. In pochi mesi morì”.
Questa terza morte mi sconvolge ancora di più.
36

