Page 19 - Kelvin
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CHALLAPALCA: IL CARCERE DI CASTIGO
Ore 3.45, meno sei gradi, luna piena. Carichia-
mo la jeep: duecento coperte, duecento cappellini
di lana, duecento pezzi di sapone, dentifricio e
duecento spazzolini da denti. Direzione Challapal-
ca. Dopo averla pensata, programmata e meditata,
la giornata del 21 giugno è arrivata! Padre Joselo,
padre Andres, Olinda, Cesar, nostro autista, e Wil-
der Sandera ufficiale dell’INPE (Instituto Nacional
Penitenciario) è il gruppo di cinque persone che
con me viaggerà verso il carcere di massima sicu-
rezza...
Sto scrivendo mentre saliamo la strada sterrata
verso l’inferno. Il sole sorge all’orizzonte. Io sono
così emozionato e felice perché il sogno si sta re-
alizzando. Wilder ci racconta la vita nel penale di
Challapalca E.P.R.C.E. (Establecimiento Penitencia-
rio de Regimen Cerrado Especial). Io sono stordito
dalla grande occasione di conversione che Dio mi
offre in questo giorno in cui acquisterò l’indulgen-
za plenaria passando la porta del carcere. Quanti
pensieri nella testa mentre il freddo ai piedi e alle
mani si fa sentire. Sapevo perfettamente queste
difficoltà, ma mi danno forza e coraggio. La strada
è sterrata come quelle del Kenya. Sei ore di viaggio
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