Page 80 - Janet
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scontentare il bravo giovane che con tanta passio-
               ne ha realizzato quel piccolo gioiello. Arriviamo
               alla capanna al calar del sole. I bambini mi cor-
               rono incontro. Dopo aver recitato una preghiera
               di suffragio per Grace e la mamma di Daniel, mi
               avvicino alla nuova capanna. Provo tanta commo-
               zione e dolcezza: gli occhi della nonna entusiasti, i
               bambini attorno a farmi festa, la casetta bella, con
               la lamiera ben fissata sulle travi portate dal tuc tuc.
               Quanta gioia per un intervento semplice ma che
               radicalmente cambia la vita di cinque persone!
                  Jimmy mi dice: “Padre, ora la casetta almeno
               sarà libera dai ratti che la notte circolano sul tetto
               di frasche. Il tetto è di lamiera e non ci saranno
               più”.
                  Mentre Jimmy parla mi veniva in mente la notte
               passata nella capanna di Nekessa due anni fa, con
               ratti che correvano su e giù per le travi... Almeno
               Daniel, i suoi fratellini e la sua nonna passeranno
               la stagione delle piogge all’asciutto e senza topi.
               Jimmy è soddisfatto! Lo elogio davanti a tutti: pre-
               ciso, meticoloso e puntuale, uomo che sa onorare
               la parola data. Lo ringrazio veramente di cuore. Si
               vede che è molto contento: ha realizzato una bel-
               lissima opera e la sua gente è a lui riconoscente.
               Jimmy è felice soprattutto per aver fatto del bene e
               questa gioia la si legge nei suoi occhi pieni di luce.

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