Page 77 - Janet
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LA NUOVA CAPANNA DI DANIEL
In febbraio ero stato in ospedale per riportare
nella propria capanna Daniel, un bimbo di sei anni
che è nel nostro programma di adozione a distan-
za. La sua storia è particolarmente commovente,
perché fuori dalla vecchia e malandata capanna
fatta di fango e con il tetto di frasche è sepolta
la piccola sorellina Grace, di pochi mesi, e la sua
mamma, morte entrambi di AIDS.
Il padre è scappato e l’anziana nonna cura
quattro bambini. Già a febbraio le condizioni del-
la capanna erano pessime: fessure da tutte le parti
e il tetto scomposto in più parti. Jimmy mi diceva
che con 300 euro si poteva rifare il tetto.
Ero arrivato a Bergamo con questa idea nel-
la testa e a pranzo, da mia sorella, ho racconta-
to questa cosa, poi non ci ho più pensato. Una
settimana prima di partire per Restoring Hope in
Garissa 2016, mia sorella mi dice che una sua
amica ha versato 300 euro per il tetto della casetta
di Daniel. Ma che bella notizia! Chiamo Jimmy. Il
giovane con whatsapp mi risponde che sarebbe
anche necessario rifare le pareti e la porta per un
totale di 510 euro. Sento alcuni membri del diret-
tivo in occasione della presentazione a Roma del
libro Opere di Luce in un locale vegano, chiamato
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