Page 71 - JUANA
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davanti all’Eucaristia. Lentamente faccio il segno
               della croce e poi faccio silenzio nel cervello e
               cerco di compiere un atto di fede: “Dio è pre-
               sente in Lei. Maribel per me oggi è la carne di
               Gesù!”.
                  Se non riesco a credere che Gesù è presen-
               te qui in questa miseria e povertà, come potrò
               credere che è presente nell’Eucaristia? Oggi è
               l’anniversario della mia ordinazione sacerdotale
               e mi trovo davanti a un’altra eucaristia, davanti
               alla carne di Gesù, presente in questa povera
               donna. Io credo Signore, aumenta la mia fede!
                  È formidabile: in questi viaggi ai confini
               dell’umano, quando tutto viene meno, come a
               Mosul, a Garissa o in Messico tra i cartelli della
               droga, mi rifugio nella preghiera!
                  Vorrei avere denaro per sistemare Maribel,
               ma non ne ho. Ho fatto 10.000 chilometri per
               piombare in questa situazione di confine dell’u-
               mano e qui, in questa serata fredda a Juli, mi
               trovo davanti Gesù presente in Maribel, nelle sue
               bellissime rughe, nel suo sorriso, nei suoi occhi
               vuoti, nelle sue frasi sconnesse. Alzo la mano e
               con il pollice destro traccio lentamente sulla sua
               fronte il segno della croce in benedizione. Le
               do un bacio, respiro a pieni polmoni la puzza


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