Page 64 - JAMES
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samo e mais. Alcuni piccoli proprietari coltivano
anche grosse quantità di prodotti destinati alla
vendita come cotone e canna da zucchero. Molti
Luhya sono superstiziosi e credono ancora oggi
fermamente nella stregoneria, anche se è difficile
notarlo perché l’abbigliamento e i rituali tradi-
zionali stanno scomparendo a causa soprattutto
di una forte crescita demografica.
Grazie alle conoscenze di Doreen è proprio
nella lurida capanna di Nekesa che ho la grazia
di passare una notte. L’idea di poter dormire in
una capanna mi era sorta nel cuore quanto ero
venuto qui in Kenya nel 2011. Con la buona San-
tina e con la cara Olinda avevamo visitato una
capanna... Ritornato in albergo l’idea di passare
una notte in quella miseria mi aveva affascinato.
Per capire profondamente l’Africa e la sua vita
non è sufficiente visitare, bisogna vivere in una
capanna, trascorrere una notte. Lì, in quella mi-
seria, in quella radicale povertà Dio si manifesta,
quel Luogo di miseria diviene sacramento della
presenza di Gesù.
Sono preoccupato. Può essere pericoloso? Un
uomo bianco, un muzungu in kiswahili; in un
villaggio di neri? Un muzungu da solo? Comincio
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