Page 68 - JAMES
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non usare anche a costo di affrontare un infinito
numero di punture. Vi sono poi dei pacchi di
plastica sgualcita che raccolgono i poveri vestiti
del bimbo e della donna. Al muro c’è appesa una
lampada a petrolio che affumica le pareti della
capanna fatta di fango e di legno. Un piccolo
fornello a legna è all’angolo nel quale trovano
posto anche i piatti di latta e plastica.
“Don Gigi, – mi dice Nekesa – forse è meglio
che lasciamo accesa tutta notte questa lampada
per evitare che i ratti si avvicinino troppo a te.
Non ho però soldi. Se vuoi vado a comperare
una provvista per tutta la notte”.
Convinto da queste parole mando la donna
a comperare con 100 scellini sia il petrolio che
la carta igienica che, chiaramente, non esiste.
La donna ritorna e, dopo aver preso una do-
se massiccia di farmaci contro l’AIDS, estrae un
minuscolo pezzo di torta, non più grande del
palmo della mano, e capisco che è tutta la cena
del bimbo africano.
Piano, piano inizio a interpretare questo sa-
cramento della presenza di Gesù. Stendiamo la
coperta di Doreen sul materasso lercio e il fatto
mi rincuora, mi sento un po’ più pulito e sicu-
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