Page 59 - JAMES
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Santina, penso che l’interpretazione più vicina
               alla frase sia quella della bimba di undici mesi
               che, con la sua dolcezza e innocenza, altro non
               mi appare che come il dito di Dio che indica
               per me quella pagina... e non me lo indica in
               un pulito banco di scuola come poteva avvenire
               con il professor Martini, neppure sul tavolo di
               una modesta cucina con un’ottima cuoca di no-
               me Santina, ma nella polvere e nella povertà di
               una squallida capanna africana per mano di una
               stupenda bambina.
                  Chiudo la pagina, ma chiedo prima ad
               Everlyne di scrivere una dedica e le sue sempli-
               ci parole sono:
                  “My God bless you!”.
                  Questo è il regalo più bello che l’Africa mi ha
               donato in questo viaggio ed è un’emozione che
               non si può scrivere su un pezzo di carta, ma che
               si conserva nel cuore!












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