Page 49 - JAMES
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con grande affetto e lei si lasciava coccolare. Ora
Santina ha quasi undici mesi, è cresciuta e chissà
come sarà affettuosa. Invece? Non avevo fatto
i conti con il colore della mia pelle. Abituata a
vedere solo persone nere nel villaggio, al mio
arrivo, la piccola Santina accenna a uno spaven-
to e, appena la prendo in braccio per riempirla
di baci, scoppia l’uragano! Piange, piange forte
la piccolina: si è spaventata, non vuole vedermi,
ha paura. A nulla vale che le metta in mano una
bella bambolina di mia sorella Carolina. La butta
per terra e cerca le braccia della mamma.
Grandi lacrimoni scendono sulle sue guance,
poverina e piange, piange, piange... Spalanca la
bocca in urla e, sotto la lingua, appaiono due
bellissimi piccoli dentini da latte: sono i primi
spuntati. Che incanto.
Mi riempie di lacrime e saliva. La rimetto dol-
cemente nelle braccia della mamma. Oltre ai due
dentini, la piccolina mi sorprende perché quan-
do la si chiama “Santina!” si volta, ti guarda...
inizia a capire e a conoscere. Il prodigio della
crescita dei bambini è un enorme mistero. Len-
tamente il pianto di Santina diminuisce. Ormai è
svezzata e la mamma le offre il biberon con il lat-
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