Page 44 - JAMES
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paura. In uno stato imbarazzante ricompongo i
pantaloni. Mi siedo per terra vicino a un cespu-
glio. La povera vacca svegliata dalla calda doc-
cia notturna non sembra essersela presa molto.
Bruca da un verde cespuglio un po’ d’erba e si
sdraia. Decido di farci amicizia e così mi avvi-
cino. La accarezzo sulla testa e lei con la lunga
lingua mi restituisce letteralmente il favore della
doccia lavandomi le mani che rimangono impre-
gnate della sua bava. Le chiedo scusa e scoppio
a ridere. Non avrei mai pensato di passare una
notte in compagnia di una magra vacca in questo
villaggio di Msabaha.
Mi sono ripreso dallo spavento e dalla succes-
siva esilarante risata, ma il sonno si è un po’ dira-
dato e allora, come per magia, mi trovo nel cuore
dell’Africa. Un miliardo di stelle mi sta guardan-
do: come a Garissa, come a Villa San Roman in
Perù, come in Vietnam e in Iraq. Noi in Europa
e in Italia abbiamo perso la dimensione del cielo
e delle stelle! Non sappiamo più cosa sia una
stella, colpa dell’inquinamento delle molte luci
delle nostre città che smorzano le luci del cielo.
Forse anche la mia vita spirituale ha perso la
dimensione del cielo e delle stelle. I nostri ideali
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