Page 108 - Halima
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Kenya
          halima

         ferma del mio impegno nella nostra Associa-
         zione e Fondazione.
            In questo ripetersi di benedizioni dell’anel-
         lo d’oro ci sono stati due momenti molto belli
         per me: uno in Perù, durante la Messa in un
         villaggio sperduto nella foresta amazzonica, e
         uno a Malanga. Ed è proprio di quest’ultimo
         che voglio parlarvi. Con padre Alex arriviamo
         al villaggio di Malanga per inaugurare l’aula
         tecnica della scuola di taglio e cucito. Prima
         dell’inaugurazione celebriamo una Messa
         di ringraziamento. Padre Alex presiede e io
         concelebro con altri due missionari del Gua-
         temala. La chiesa è piccola e il villaggio non
         è molto grande, ma la fede, quella sì, è tanto
         forte. Durante la Messa lo sguardo mi cade
         sull’anulare della mia mano sinistra: l’anello è
         lì e mi guarda con un’insolita luce, forse rifles-
         sa da una finestra o forse riflesso della gran-
         de sofferenza in cui vive Malanga. Partecipo
         devotamente alla Messa, ricevo Gesù nella
         comunione e poi il padre missionario mi chie-
         de di dire una parola: non me l’aspettavo…
         Guardo l’anello che luccica, mi alzo, sono un
         po’ disorientato. Poi il silenzio scende nell’as-

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