Page 107 - Halima
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L’ANELLO D’ORO A MALANGA
sangue e dolore, e da quando mi è stato mes-
so al dito da Miroslava, è sempre stato per me
un richiamo a un forte impegno nei confronti
di chi soffre. In più, questo anello d’oro si è
arricchito di significato da quando ho lasciato
la Segreteria di Stato.
Tornato a Bergamo, in un lungo colloquio
con il mio Vescovo Francesco lui, commos-
so, me lo ha benedetto e me lo ha messo
nuovamente al dito, dicendomi: “In questa
nuova vita che stai iniziando, cerca di vivere
sempre il tuo compromesso con coloro che
soffrono”. Era il 19 maggio 2021 e da quel
giorno quell’anello ha assunto un valore quasi
sacramentale: un vincolo, un impegno, una
condivisione con coloro che soffrono. Dopo
il mio Vescovo Francesco, ho mostrato l’anel-
lo, ormai ricco di questo prezioso significa-
to, al Cardinale Parolin in occasione del mio
congedo ed anche lui, dopo avere ascoltato
con commozione la storia di Miroslava, Sofia
e Romina, ha voluto benedirlo; è stata poi la
volta del Cardinale Comastri, del Vescovo di
Puno in Perù e di altri amici vescovi. In ogni
benedizione dell’anello d’oro vedo una con-
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