Page 102 - HUGO
P. 102
come uno sfigato, forse come un povero fallito
oppure, più semplicemente, non mi guardano
proprio, non gliene frega niente di me... Quante
volte come uno stupido cretino ho guardato così
colui che mi vendeva un caffè.
Laura, mi guarda compiaciuta e, con la fur-
bizia propria delle donne, cerca di mettermi in
difficoltà dicendomi di essere più rapido. Poi mi
concede un sorriso, poi mi dice che il conto è di
39 pesos non di 36... Io sono felice. Il lavoro è
molto intenso, anche se dura una manciata di ore.
Lisette viene a salutarmi: va a fare la cameriera
all’hotel. Flores prende il posto di Lisette. Sandy
mi riaccompagna a casa. Ho mille altre cose oggi
e sono pieno di sonno e felicità. Questa volta
abbiamo premuto forte sull’acceleratore: anche il
lavoro notturno! Ma che forza! Quanta adrenalina
e quanta riflessione... In mezzo a una terra che
beve ogni giorno sangue, vendere cioccolata!
Nei giorni scorsi, ad alcuni isolati da qui, han-
no ucciso in un solo giorno 16 persone: hanno
tagliato loro la testa con la motosega. La situa-
zione è fuori controllo; la paura lascia lo spazio
al terrore e il terrore all’orrore... Uomini tagliati
a pezzi, sparatorie che ammazzano persone in-
100

