Page 32 - Hien
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Vietnam
          HIEN

         ero in casa da sola e ho tentato di farla finita
         in modo maldestro. Ho rotto il bicchiere e mi
         sono tagliata, poi spaventata dal mio gesto e
         piena di paura, per non farlo sapere a Lam, la
         mia madre adottiva, sono corsa in un ambu-
         latorio medico. Mi hanno detto che per un
         miracolo non era successo nulla, mi hanno
         rincuorato, mi hanno dato da mangiare e si
         sono raccomandati di non farlo più. Fu pro-
         prio quel bravo medico che raccontò di me a
         padre Giovanni”.
            Rimango colpito da questa storia e chiedo a
         Hien: “Allora, dopo quel fatto sei venuta qui?”.
         “Sì, padre, quel fatto ha contribuito molto a
         portarmi qui, ma prima di arrivare da padre
         Giovanni, nei giorni successivi è successo un
         altro fatto grave fatto. Ti racconto. Lam viene
         alla mia scuola per parlare con i professori;
         mentre esce, mi vede con alcuni amici, mi
         vede sorridente con loro: loro non sapevano
         che io ero hiv. La donna mi si piazza davanti e,
         con l’evidente intento di farsi sentire da tutti
         per crearmi il vuoto intorno, mi dice, quasi gri-
         dando: ‘Hien, vieni a casa che devi prendere
         le pastiglie contro l’hiv!’. Divento rossa come

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