Page 30 - Hien
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Vietnam
HIEN
vecchia storia”, rispondo io e lentamente e
con dolcezza le scopro il polso sinistro, dove
Hien porta un braccialetto. “Iniziamo da qui…
cosa è successo?”. La ragazza arrossisce e mi
tocca la cicatrice domandandomi: “E tu, cosa
hai fatto qui?”. “Ho tentato di aiutare perso-
ne, ho fatto loro del bene, ma tutto è finito
in ospedale, con una coltellata da 20 punti…
Ho sofferto molto per questa brutta storia, il
dolore dell’odio ti entra dentro quando ti feri-
scono! E nella testa esplode il casino… non ho
dormito per molte notti e ancora oggi talvolta
mi sveglio di soprassalto… Ma sicuramente le
tue cicatrici sono diverse dalle mie…”. Padre
Giovanni traduce e la ragazza mi fa cenno di
sì con la testa. E inizia a raccontare con la sua
voce bassa.
“Don Gigi, non è stato il coltello. Ho rotto
un bicchiere di cucina e volevo tagliarmi le
vene, ma forse per la paura o l’indecisione
non ci sono riuscita: il taglio è rimasto superfi-
ciale, dovevo affondare di più il vetro nel pol-
so”. “Dunque hai tentato il suicidio?”. “Vedi,
padre, quando vivi un dolore profondo e
un’aspra solitudine, a un certo punto pensi di
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