Page 70 - Gerusalemme
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.םָלוֹעְל םי ִהלֹא - ֱ יִקְלֶחְו י ִבָבל - ְ רוּצ
4. Stese la mano dall’alto; il Signore fu mio sostegno, mi liberò perché mi vuol bene: egli è scudo
per chi in lui si rifugia. Rit.
Seconda Lettura
Dalla lettera agli Ebrei (4,14-16; 5,7-9) Fratelli, poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che
ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo
stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque
con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati
al momento opportuno Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche con forti
grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo
Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patí e, reso perfetto, divenne causa di salvezza
eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
Parola di Dio.
Alleluia, Alleluia, Alleluia.
Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto ma la carne è debole.
Alleluia
Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (22,39-46) In quel tempo Gesù, uscito da Gerusalemme, se ne andò,
come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro:
"Pregate, per non entrare in tentazione". Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e
inginocchiatosi, pregava: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la
mia, ma la tua volontà". Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda
all’angoscia, pregava piú intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che
cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la
tristezza. E disse loro: "Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione".
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, Signore, queste nostre umili offerte che uniamo alla misteriosa agonia di Cristo, vittima e
sacerdote della nuova alleanza nel suo sangue. Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e
dovunque a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nella tua misericordia hai tanto
amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come redentore, a condividere in tutto, eccetto il peccato,
la nostra condizione umana. Così hai ricostruito l’alleanza compromessa dalla disobbedienza del
peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori angelici, cantiamo con gioia l’inno della tua
lode: Santo . . .
Dopo la comunione
Fortificati dal cibo celeste, ti preghiamo fiduciosi, o Padre; fa’ che, per l’efficacia della preghiera
del tuo Figlio unigenito, noi, così schiavi della fragilità ed esposti alla tentazione, otteniamo di
giungere vittoriosi al regno dei cieli. Per lo stesso Cristo nostro Signore.
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