Page 66 - Gerusalemme
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.םָלוֹעְל םי ִהלֹא - ֱ יִקְלֶחְו י ִבָבל - ְ רוּצ
I. NOTIZIE ARCHEOLOGICHE
A est la città di Gerusalemme è chiusa dal Monte degli Ulivi, alto 800 mt., sul quale domina
l’alto campanile del monastero russo femminile, detto del "Viri Galilei", punto di riferimento da
tutto il deserto di Giuda, che da qui scende fino a Gerico. Proprio la strada per Gerico vi saliva dal
torrente Cedron, per scendere alle sue spalle verso Betfage e Betania, al tempo di Gesù, ultimi
villaggi prima del deserto. Ai piedi del Monte degli Ulivi vi era il Getsemani, giardino privato con
"grotta del frantoio", e tutto attorno lungo l'erta del colle olivi e qualche anfratto o grotta di riparo.
Una di queste già dallo storico Eusebio di Cesarea è indicata come "grotta dell’orazione", venerata
dai discepoli come particolarmente cara a Gesù. In cima all’Oliveto Luca pone l’Ascensione. Da
Betfage Gesù prese l’asinello per scendere in città il giorno "delle palme". Ce n’è per vivere
intensamente una mattinata in compagnia del vangelo e di Gesù.
BETFAGE
E' ora una chiesa francescana costruita entro una torre medievale, sul posto dove già la pellegrina
Eteria nel IV secolo ricorda una chiesetta. Una pietra istoriata d’epoca crociata rievoca l’episodio di
Marco 11,1-11 e paralleli Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso
il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di
fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito.
Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha
bisogno, ma lo rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta,
fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate,
sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono
fare. Essi condussero l’asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò
sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate
dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano: Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il regno che viene, del nostro padre
Davide! Osanna nel più alto dei cieli! Appena dietro la chiesa, nel giardino che scende, si visitano
delle tombe, molto interessanti: una, a destra, con pietra rotonda rotolata davanti al loculo in fondo
alla piccola scala; un'altra, a sinistra, più grande, con all'interno loculi e sala per la preparazione.
Siamo nella zona cimiteriale sopra Betania. Ci facciamo così un'idea di come potevano essere la
tomba di Lazzaro e il sepolcro di Gesù. In cima al monte degli Ulivi, in una proprietà oggi
musulmana vi è il ricordo dell’Ascensione.
ASCENSIONE
Nel 376 la matrona romana Pomenia vi costruì una chiesa, detta de l’Imbomon ("sulla vetta"), al
centro della quale un cancelletto segnava il punto della partenza di Gesù per il cielo. Nel 438
Melania vi costruì un monastero. I Crociati vi edificarono una chiesa ad arcate aperte, ottagonale,
con al centro una edicola a cielo aperto, con colonnine, per venerare il luogo del mistero. Col
ritorno di Saladino tutto fu trasformato in moschea e l’edicola fu coperta di cupola: come è tutt’oggi
visibile. Resta certo che il livello del suolo al tempo di Gesù era otto metri più sotto; quindi fasullo
è il riquadro di roccia che si mostra attualmente come.... impronta del piede di Gesù!! Luca 24,50-
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