Page 65 - Gerusalemme
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.םָלוֹעְל םי ִהלֹא - ֱ יִקְלֶחְו י ִבָבל - ְ רוּצ
La leggenda della composizione del Salmo 72-73
Parte seconda
Roccia del mio cuore è Dio è un inno che nel cuore vado scrivendo in onore della mia
vecchia madre Santina, una donna di ottant’anni che ha sopportato una terribile prova e che è
ancora in vita seppur menomata dalla malattia, ma i suoi occhi pieni di vita sono capaci da soli di
infondere forza e coraggio.
Le sue rare parole oggi sono profetiche come quella dei nostri venerati Profeti; la Sua Parola
brucia, taglia, fa male, ma al tempo stesso placa e rincuora: “Sta con il Signore l’Altissimo”, “Prega
molto”, “Obbedisci”.
In questa tormentata vicenda nasce il mio salmo che per la Pasqua il Sommo Sacerdote
proclamerà al Tempio per la prima volta. Siamo a circa cinquecento anni prima della nascita del
Messia, colui che so per certo cambierà la storia del mio Popolo: l’unto del Signore che con la vita
dimostrerà definitivamente, come si possa vivere avendo Dio come roccia del proprio cuore!
La vita di mia madre è sempre stata vissuta al Tempio ed ora è traboccante di serenità e
forza. E’ una vita piena di significato e da essa attingo incoraggiamento nel mio vivere con
coerenza e slancio il mio servizio totale all’Altissimo. Mia madre è per me ispirazione e quiete in
queste giornate di pace a Gerusalemme.
In una teca di metallo porto al collo un pezzo di stoffa impregnato dal suo sangue sparso nel
momento della malattia che ha colpito il suo cuore ed il mio cuore.
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